<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615</id><updated>2011-10-06T07:32:46.570-07:00</updated><category term='Giura'/><category term='Svizzera'/><category term='Ticino'/><title type='text'>I Corvi</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>22</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-6551731399904935548</id><published>2011-01-16T09:02:00.000-08:00</published><updated>2011-01-16T09:02:56.907-08:00</updated><title type='text'>Ticino: disoccupazione sempre più sù</title><content type='html'>&lt;div class="large" id="article" style="font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 16px;"&gt;&lt;div class="body"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come volevasi dimostrare, le statistiche sulla disoccupazione di certo non danno adito ad ottimismo per il nostro Cantone. A fine dicembre il tasso di disoccupazione in Ticino era del 5.7% contro il 5.5% di novembre. Tasso che schizza al 9% per le persone tra i 20 e i 24 anni, ossia per chi ha appena finito una formazione. Particolarmente allarmante il dato del distretto di Locarno, dove il tasso di disoccupazione è del 7%; preoccupa anche quello del distretto di Lugano, se si pensa che il cosiddetto “motore economico” del Cantone totalizza un tasso di disoccupazione del 5.7%, ossia uguale alla media cantonale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ così ampiamente superato il 5% dei senza lavoro, soglia oltre che psicologica, legale, che, dopo un certo numero di mesi, dovrebbe far scattare misure particolari (aumento del numero di indennità di disoccupazione) cofinanziate da Cantone e Confederazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Assistenza Altrettanto preoccupante è, ovviamente, l’aumento delle persone in cerca d’impiego, salito a 12mila. Al proposito di questa cifra, essa non comprende molte categorie di persone al punto che c’è chi stima che il numero reale dei senza lavoro sia in realtà vicino al doppio rispetto alla cifra ufficiale. E’ chiaro che non si può fingere che vada tutto bene. Tanto più che cominciano ad arrivare – trascorsi i canonici due anni dall’inizio della crisi – i primi segnali negativi riguardo alle persone in assistenza. A Lugano, ad esempio, i casi in gestione sono aumentati di una sessantina (su un totale di un po’ meno di 800). Non sono in realtà le nuove domande d’assistenza ad aumentare, sono le uscite dall’assistenza a diminuire. Circostanza che può essere letta come una maggiore difficoltà a rientrare nel mondo del lavoro da parte delle persone che ne sono “cadute fuori”. In altre parole chi entra in assistenza fa più fatica ad uscirne, o non ne esce proprio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I conti non tornano&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ inutile allora girare attorno alla torta. E’ chiaro che non sta né in cielo né in terra che ci siano da un lato 20mila o più persone residenti in Ticino in cerca d’impiego e, dall’altro, quasi 50mila frontalieri in continua crescita, oltre che 12mila notifiche all’anno di lavoro temporaneo da Oltreconfine, anch’esse pressoché raddoppiate negli ultimi anni. Nemmeno è normale che ci siano politici ticinesi che si fanno montare la cucina da operai frontalieri, e men che meno che fiduciarie della piazza luganese licenzino ticinesi ma tengano i frontalieri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cresce inoltre il numero dei laureati che non riescono ad inserirsi nel mercato del lavoro. Non solo nelle materie di tipo letterario che non hanno mercato e ormai lo sanno anche i sassi. Chi vuole studiare queste discipline deve quindi mettere in conto che, se vorrà lavorare, dovrà farlo in un campo che non è quello della sua formazione. Quindi, forse, tanto varrebbe intraprendere da subito un’altra strada. Ma ci sono anche diplomati in materie scientifiche costretti a fare i “frontalieri al contrario”, ossia a lavorare a Milano per le paghe del posto, il che significa non avere di che vivere in Ticino. Sempre più giovani concludono la formazione e poi non sanno dove andare a sbattere la testa. Dicono i partiti $torici e koloro che hanno voluto i deleteri Accordi bilaterali: “troppo facile dare la colpa alla libera circolazione delle persone”. Forse kostoro non sanno che sui quotidiani italiani della fascia di confine vengono pubblicate le offerte di lavoro in Ticino, e che ci sono dei siti internet specializzati, e molto frequentati, come ad esempio&lt;a href="http://www.lavorosvizzera.com/" style="color: #dd0000; text-decoration: none;" target="_top"&gt;www.lavorosvizzera.com&lt;/a&gt;. Siti che forniscono tutte le informazioni del caso a chi volesse venire a lavorare in Ticino dalla vicina Penisola. Forse kostoro non sanno che se da noi la disoccupazione giovanile è del 9%, qualche decina di km a sud è oltre il doppio. Forse kostoro non sanno che la paghe ticinesi sono vistosamente superiori a quelle italiane (poiché proporzionate al nostro costo della vita). Forse kostoro non sanno che anche nei paesi della stessa UE, in primis proprio in Italia, si stanno alzando barriere alla libera circolazione delle persone. Questo per preservare le opportunità di lavoro della manodopera locale. E allora forse è giunto il momento di cominciare a dare la precedenza alle necessità dei ticinesi piuttosto che al rispetto di accordi che siamo rimasti i soli ad osservare. E per di più senza essere nemmeno capaci di interpretarli nel nostro interesse.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Di Lorenzo Quadri&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://epaper.tio.ch/ee/mattino/_main_/2011/01/16/011/"&gt;Fonte:MDD&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-6551731399904935548?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/6551731399904935548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2011/01/ticino-disoccupazione-sempre-piu-su.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/6551731399904935548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/6551731399904935548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2011/01/ticino-disoccupazione-sempre-piu-su.html' title='Ticino: disoccupazione sempre più sù'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-8047385688481118855</id><published>2011-01-07T14:23:00.000-08:00</published><updated>2011-01-07T14:23:14.354-08:00</updated><title type='text'>Gli splendidi vantaggi di Bilaterali e globalizzazione</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 16.5pt; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial;"&gt;Fallimenti alle stelle e disoccupazione al 5,7%. Mica male il risultato dei trattati firmati coi satrapi dell’Unione europea.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;Oggi le agenzie ci informano in modo asettico che, a dicembre, la disoccupazione in Ticino è aumentata di 0,2 punti percentuali. Ha quindi raggiunto il 5,7%.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;Non sono belle notizie, soprattutto se si pensa che nel resto della Svizzera - anche qui la disoccupazione ha subito un incremento - il tasso dei senza lavoro è decisamente inferiore: la media ci parla infatti del 3,8%.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;Come se non bastasse, dipenderà pure dalla situazione internazionale, ma il dato è quello e non si scappa, il numero di fallimenti di società e privati ha toccato un nuovo record in tutta &lt;st1:personname productid="la Svizzera. Nel" w:st="on"&gt;la  Svizzera. Nel&lt;/st1:personname&gt; 2010 sono stati registrati 11'974 casi, con un aumento del 9,8% rispetto al 2009. I fallimenti di società sono cresciuti del 19,8%&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;A fine mese, negli uffici di collocamento, i domiciliati in Ticino risultavano essere 8427 persone (+205, +2,5%). Sapere che il loro numero è inferiore dello 0,7% a quello dello scorso anno, conforta poco. Anche perché sappiamo tutti che, in realtà, i senza lavoro sono molti di più, visto che non figurano più come ufficialmente disoccupati nelle liste di collocamento coloro che sono in assistenza sociale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;Inoltre, in Ticino, la media annua del tasso (5,1%) è superiore ai valori dei due anni precedenti (4,1% nel 2008 e 4,9% nel 2009).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;Eppure, esperti (o pseudo tali), economisti, politici, geni ed affini, ci continuano a ripetere che i Bilaterali hanno migliorato le cose. Che sono una grande opportunità per tutti. Che senza gli accordi con i despoti dell’Unione europea, saremmo spacciati&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;Sono forse scemi?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;No. Sono solo furbi. Perché, grazie ai Bilaterali, certi soggetti, fanno affari d’oro. È il popolino che arranca, mica i milionari con frontalieri sul libro paga o aziende che delocalizzano in Romania o Cina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;Gli esperti possono raccontarci tutto quello che vogliono – tanto, ciò che dice uno, è l’opposto di ciò che afferma un suo collega il giorno dopo –. Possono mostrarci tutti i grafici del mondo. Possono cercare di intortarci come vogliono. Ma la cortina fumogena che hanno sviluppato da anni, non incanta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;Come fanno a esserci 8427 disoccupati in Ticino e 45 mila frontalieri?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;Come è possibile che un Paese lasci a casa circa diecimila persone (non dimentichiamoci delle persone in assistenza) e importi 90 mila braccia dall’estero?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;Non bisogna essere un genio per capire che c’è qualcosa che non va.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;Insomma, saranno mica tutti superprofessionisti introvabili in Ticino, quelli che ogni mattina varcano il confine, no?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;Ad esempio, bisognerebbe mettere agli arresti chi, guadagnando oltre una certa cifra, chiama un artigiano dall’Italia, quando il suo vicino, che fa lo stesso lavoro, rimane a casa perché costa troppo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;Intralcio alla libera concorrenza? E chi si ne frega.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;Certo, gli artigiani chiedono spesso uno sproposito. Ma anche i nostri salari sono uno sproposito, se confrontati con quelli degli altri Paesi. Il caffè, da noi, costa il doppio che in Italia? Certo. Qualcuno vuole che costi come altrove? Va bene. Però occorre pagare un cameriere svizzero, come un collega d'oltre confine. E non come un medico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;Chi vuole prezzi italiani, dovrebbe insomma accontentarsi anche stipendi italiani…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;Sarà anche poco popolare da dirsi, ma tutti ticinesi dovrebbero sostenere sempre l’economia locale, e fare, ad esempio, la spesa in Ticino. Non a Ponte Tresa. Perché se si sceglie di pagare lo stipendio ai commercianti italiani, e non svizzeri, si dovrebbe poi accettare lo stesso trattamento dai propri datori di lavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-color: initial; border-style: initial; line-height: 16.5pt; margin-bottom: 7.5pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 13px;"&gt;Si chiama coerenza. Costa qualche sacrificio. Ma ne vale la pena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;cg&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://mattinonline.ch/3123/gli-splendidi-vantaggi-di-bilaterali-e-globalizzazione"&gt;Fonte: Mattinonline&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-8047385688481118855?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/8047385688481118855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2011/01/gli-splendidi-vantaggi-di-bilaterali-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/8047385688481118855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/8047385688481118855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2011/01/gli-splendidi-vantaggi-di-bilaterali-e.html' title='Gli splendidi vantaggi di Bilaterali e globalizzazione'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-451480429412822607</id><published>2010-02-16T06:35:00.000-08:00</published><updated>2010-02-16T06:36:03.881-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ticino'/><title type='text'>Bilaterali: a Locarno si consuma l’ennesimo scandalo. Operai ungheresi nei cantieri cantonali!</title><content type='html'>&lt;div class="field field-type-text field-field-teaser" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="field-items"&gt;&lt;div class="field-item odd"&gt;Si subappalta a catena, alla faccia delle ditte ticinesi! E il committente, ovvero il governicchio cantonale, come al solito ronfa della grossa!! &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vergogna!! Ecco l’ennesima situazione indecente provocata dai devastanti Accordi bilaterali e dallo scandalo dei subappalti allegri!&lt;br /&gt;Naturalmente, il conto lo paga il contribuente ticinese!!&lt;br /&gt;Teatro dello sconcio, i prefabbricati scolastici siti a Locarno, in via Francesco Chiesa 17!! Committente di detti prefabbricati è nientepopodimeno che l’amministrazione cantonale!!&lt;br /&gt;Ebbene, si è verificata la seguente catena di subappalti, che fa gridare vendetta! I bambela di Bellinzona hanno deliberato i prefabbricati ad una ditta della svizzera tedesca, la quale ha a sua volta subappaltato parte del lavoro a dei tedeschi, i quali l’hanno fatto eseguire dagli ungheresi! Sì, dagli ungheresi i quali sono stati pizzicati sul cantiere di via Francesco Chiesa dall’ispettore dell’Associazione interprofessionale di controllo!! Uella!!&lt;br /&gt;Facendo i nomi dei protagonisti dell’ennesimo sconcio per cui possiamo ringraziare i Bilaterali, la situazione si presenta come segue: i bambela di Bellinzona hanno deliberato alla ALHO AG di Wikon, la quale, tramite il suo capo progetto, tale fucastro Eberhard Czirr (che sicuramente non è patrizio di Wallisellen), ha subappaltato lavori alla Brucker Teppich-Blitz di Fürstenfeldbruck, Germania!! E quest’ultima ha fatto arrivare gli ungheresi!! “Blitz” di nome e di fatto, ma solo quando si tratta di incassare soldi pubblici!!&lt;br /&gt;Così ecco che ci troviamo, sulle amene rive del Verbano, gli operai ungheresi a posare linoleum in un cantiere pubblico!! Adesso vogliamo sapere quanto sono pagati detti operai ungheresi, se imposte ed oneri sociali vengono versati, eccetera eccetera!&lt;br /&gt;Intanto a Locarno lavorano gli ungheresi, alla faccia delle ditte ticinesi! Eh già, perché non ci verrete mica a dire che non si sono trovate imprese locali in grado di tirare in piedi dalla A alla Z due prefabbricati!! Uella!! Avete voluto i Bilaterali? E adesso vi cuccate anche gli ungheresi!!!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giuliano Bignasca&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mattinonline.ch/171/bilaterali-locarno-si-consuma-l%E2%80%99ennesimo-scandalo-operai-ungheresi-nei-cantieri-cantonali"&gt;fonte: Mattino della Domenica &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-451480429412822607?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/451480429412822607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2010/02/mattinonlinech-cronaca-estero-economia.html#comment-form' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/451480429412822607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/451480429412822607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2010/02/mattinonlinech-cronaca-estero-economia.html' title='Bilaterali: a Locarno si consuma l’ennesimo scandalo. Operai ungheresi nei cantieri cantonali!'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-23648336853202885</id><published>2009-12-13T14:49:00.000-08:00</published><updated>2009-12-13T14:49:41.397-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ticino'/><title type='text'>Il Mattino accusa:” Simoneschi – Cortesi fa posare la cucina da operai italiani”</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il domenicale leghista porta in prima pagina un “omaggio” alla ex Presidente del Consiglio nazionale, Chiara Simoneschi Cortesi titolando a caratteri cubitali ” È finito l’anno dell’oca” specificando che si parla di calendario cinese.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lungo elenco di quello che il Mattino ritiene “sfolgoranti” risultati scaturiti per l aconfederazione durante la Presidenza Simoneschi – Cortesi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Particolare dettaglio viene poi dedicato a centro foglio, alla sostituzione della cucina di casa di Chiara – Simoneschi Cortesi. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Mattino scrive: ” Naturalmente la ex presidente del Konsiglio nazionale non ha trovato nessun operaio ticinese in grado di montare la cucina nuova nella sua villa di Comano! Uella!!!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando si dice che l’esempio viene dall’alto!! L’economia ticinese soffre, pesantemente, per’ le conseguenze della sciagurata libera circolazione delle persone. È grazie alla libera circolazione delle persone, infatti, che tramite semplice notifica artigiani e padroncini italiani possono giungere in Ticino a frotte a portare via il lavoro all’artigianato locale, che già non se la passa bene.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il numero di queste notifiche è esploso, alla faccia della crisi: a fine 2009 si arriverà a quota 12mila, mentre l’anno scorso si navigava attorno alle 9000!! Uella!!&lt;br /&gt;Ora, gli artigiani italiani non vengono in Ticino a portare via il lavoro a quel li locali così, piovuti dal cielo. Vengono perché qualcuno li chiama! E li chiama di certo non per fare lavori che i ticinesi non sarebbero in grado di fare!! Perché dicevamo che l’esempio viene dall’altò?? Perché si dà il caso che la prima cittadina della Confederazione, per fortuna in scadenza, Chiara Scimmioneschi Scortesi, nell’anno attuale, ossia quello della sua presidenza del Konsiglio nazionale, ha pensato bene di rifare la cucina della sua villa a Comano! E chi ha chiamato la prima cittadina nonché uregiatta, Scimmioneschi Scortesi per farsi mettere la nuova cucina? Esatto, ha chiamato un’impresa italiana! Ma guarda un po’ questi moralisti da tre e una cicca! Certo che da parte di una che se la mena tanto perché ricopre la carica di prima cittadina svizzera (e di sicuro non per meriti politici, peraltro inesistenti), è proprio un bel segnale al Paese farsi mettere la cucina nuova da operai italiani!! Un fulgido esempio!! Complimenti, è proprio in questo ì modo che si deve comportare una politica responsabile! E’ così che si sostiene l’economia Cantonale in crisi! Vergogna!!”&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.ticinolibero.ch/2009/12/13/22163/il-mattino-accusa-simoneschi-cortesi-fa-posare-la-cucina-da-operai-italiani/"&gt;fonte:ticinolibero &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-23648336853202885?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/23648336853202885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/12/il-mattino-accusa-simoneschi-cortesi-fa.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/23648336853202885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/23648336853202885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/12/il-mattino-accusa-simoneschi-cortesi-fa.html' title='Il Mattino accusa:” Simoneschi – Cortesi fa posare la cucina da operai italiani”'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-3140555876280551108</id><published>2009-11-29T10:43:00.000-08:00</published><updated>2009-11-29T10:43:16.663-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ticino'/><title type='text'>Succede quello che aveva previsto la Lega. Bilaterali: noi l’avevamo detto...!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’Ufficio federale di statistica lo conferma: in Ticino è diminuito il numero delle persone (residenti) occupate, ma è invece aumentato quello dei frontalieri. Il significato di questa situazione è evidente: i frontalieri soppiantano i residenti. Mentre i ticinesi rimangono a casa in disoccupazione, i frontalieri occupano i posti di lavoro nel nostro Cantone. Questo capita perché, per colpa della deleteria libera circolazione delle persone, il cittadino ticinese in Ticino non ha più alcuna precedenza nell’ottenimento di un posto di lavoro in casa propria. Ovvio che poi venga “sostituito” da manodopera a basso costo in arrivo da oltrefrontiera.&lt;br /&gt;Si sta, in altre parole, verificando il quadro che la Lega e il Mattino hanno previsto da anni.&lt;br /&gt;Abbiamo interpellato alcuni interlocutori, ai quali abbiamo sottoposto il seguente quesito:&lt;br /&gt;- I dati diffusi martedì dall’Ufficio federale di statistica indicano che il numero di occupati in Ticino diminuisce a seguito della crisi economica; ciononostante, i frontalieri continuano ad aumentare.&lt;br /&gt;E’ l’ovvia conseguenza della libera circolazione delle persone?&lt;br /&gt;La responsabilità è delle aziende che assumono frontalieri o di chi, approvando gli accordi bilaterali, ha creato le premesse perché questo avvenisse? &lt;br /&gt;Cosa pensare del fatto che adesso la Consigliera federale Calmy-Rey se ne esce a dire che nelle assunzioni bisogna dare la precedenza ai residenti? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Norman Gobbi&lt;br /&gt;Già presidente GC&lt;br /&gt;Questa tendenza, che vede diminuire il numero totale degli occupati e aumentare quello dei frontalieri, è la palese dimostrazione di come gli accordi bilaterali e la libera circolazione delle persone siano la rovina per il Ticino. Non è infatti normale che in un periodo di crisi sempre più marcata, in cui lo Stato (Cantone e Confederazione) interviene a sostegno dell'economia, a beneficiare di questo sostegno non sia la manodopera indigena bensì il frontalierato. Le responsabilità risiedono a più livelli: chi affermava che i Bilaterali erano la panacea e il passo obbligato per la crescita del Ticino, chi ha sostenuto le aziende senza vincolarle all'assunzione di manodopera indigena, chi parla bene e razzola male formando apprendisti per partecipare ai bandi pubblici ma poi assume i frontalieri per abbassare i prezzi. Forse la crisi porterà la gente anche più "euroforica" a rendersi conto dell'importanza della salvaguardia dell'economia locale, che è l'unica che garantisce una diffusa occupazione e una ricchezza locale. Il fatto che anche i Verdi abbiano aperto gli occhi e che la direttrice del DFAE si sia accorta - forse anche a seguito dei brillanti risultati del MCG a Ginevra e della Lega in Ticino - che il problema dell'occupazione è reale, credo siano segnali di speranza.&lt;br /&gt;Anche Blocher, ora che Zurigo è invasa da frontalieri tedeschi, ha rivisto le sue posizioni. E se tutti si muovono, forse la posizione naturale della Lega sarà più forte e ricompensata per gli anni di lotta sin qui intrapresi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sergio Savoia&lt;br /&gt;Coordinatore Verdi TI&lt;br /&gt;Come prima cosa va ricordato che i frontalieri c'erano anche prima dei bilaterali. L'aumento della disoccupazione tra i residenti e l'aumento dell'occupazione tra i frontalieri potrebbero probabilmente essere spia, almeno in parte, di un passaggio di posti di lavoro dagli uni agli altri. Se sia interamente conseguenza della libera circolazione non saprei dirlo ma è piuttosto probabile che, nonostante i frontalieri ci siano stati anche prima, la libera circolazione abbia accelerato il processo (senza parlare del fatto che abbiamo adesso anche una competizione di aziende e non solo di salariati, basti pensare alle oltre 7'000 aziende edili italiane notificate in Ticino). Sulla responsabilità della situazione io penso che occorra rivedere la questione bilaterale (e il mio partito lo ha appena fatto) ma occorre anche lavorare perché i datori di lavoro ticinesi non contribuiscano ulteriormente ad aggravare la situazione. Bisogna parlare di contratti collettivi e di condizioni minime, altrimenti si fa solo un gioco al ribasso nel quale alla fine perdiamo tutti. Sull'uscita della Calmy Rey: penso che dare la precedenza ai residenti non serva ed è difficile da implementare specialmente in una realtà di piccole imprese come la nostra. Inoltre il problema sarebbe risolto meglio con contratti collettivi che rendano meno 'conveniente' assumere frontalieri. Io penso che la Confederazione dovrebbe riconoscere al Ticino e ad altre regioni simili uno 'statuto speciale' che permetta l'adozione di misure molto più incisive e veloci. È anche il senso della proposta che porteremo in parlamento e sulla quale speriamo che anche la Lega ci segua. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Romano&lt;br /&gt;Segretario cantonale PPD&lt;br /&gt;I dati sono preoccupanti e meritano una riflessione, un impegno serio e immediato da parte di tutti i ticinesi, lavoratori e datori di lavoro. Ne va della difesa dell'occupazione indigena. In questo momento, è necessario scoraggiare - con tutti gli strumenti legali a disposizione - le situazioni di concorrenza indebita. Centrale è però la responsabilità e la sensibilità del singolo nel sostegno diretto all'economia locale e alla manodopera ticinese. Si fermino tutte le nuove entrate di manodopera estera e di lavoratori distaccati. Coinvolgendo gli operatori economici attivi sul nostro territorio urge poi informare meglio i nostri giovani sulle opportunità che offre il mercato del lavoro odierno, soprattutto nei settori artigianali e industriali. In Ticino vi sono 26mila persone senza lavoro fisso, ogni giorno entrano 44mila frontalieri per offrire un contributo prezioso all’economia del nostro Paese. Nei prossimi difficili anni, riusciremo a riportare la bilancia verso un maggiore equilibrio rispettoso delle necessità locali?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nando Ceruso&lt;br /&gt;Sindacalista OCST&lt;br /&gt;In alcuni settori, come quelli del terziario avanzato, è difficile far valere delle misure accompagnatorie. Perché è difficile comprovare gli abusi e quindi proporre dei correttivi. A soffrire per queste situazioni sono non solo i lavoratori residenti, ma anche&amp;nbsp; i frontalieri ben inseriti, che sono attivi da decenni nel tessuto produttivo ticinese. La preoccupazione è forte perché non si riesce ad avere il controllo della situazione. La lievitazione della disoccupazione non farà che acuire le tensioni. E’ quindi corretto porre degli interrogativi all’autorità federale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario Tettamanti&lt;br /&gt;Redazione economia CdT&lt;br /&gt;Per il Ticino la questione frontalieri si presta a un paio di considerazioni importanti. Innanzitutto è chiaro che senza l'apporto dei frontalieri l'industria, l'edilizia e il commercio ticinesi non avrebbero potuto raggiungere le dimensioni di oggi. Se abbiamo potuto diversificare le attività imprenditoriali (oltre le banche) è grazie alla presenza dei frontalieri. &lt;br /&gt;Detto questo, un'altra questione è altrettanto chiara: la ratifica del trattato sulla libera circolazione delle persone ha rivoluzionato a 360 gradi il mercato del lavoro ticinese: prima il lavoratore ticinese (e residente) aveva la priorità per un posto di lavoro in Ticino, oggi questo "diritto di prelazione" non esiste più. I ticinesi (e i residenti in Ticino) e i cittadini dei 27 paesi dell'Unione europea (dagli italiani ai rumeni) hanno lo stesso diritto ad ambire a un posto di lavoro nel nostro Cantone. La decisione su chi assumere (che prima doveva essere ratificata dall'Ufficio del lavoro) spetta ora unicamente al datore di lavoro. &lt;br /&gt;È evidente che questa rivoluzione sul mercato del lavoro comporta (almeno potenzialmente) uno squilibrio tra domanda e offerta di lavoro: il numero degli impieghi è rimasto più o meno stabile (rispecchia le potenzialità della nostra economia e segue la congiuntura), mentre i potenziali postulanti per un posto di lavoro sono aumentati (potenzialmente) a dismisura. È evidente che questa situazione si presta a sviluppi interessanti in momenti di crescita economica (aumento degli impieghi) e a sviluppi preoccupanti in momenti di crisi dell'economia (diminuzione dei posti di lavoro). Oggi siamo nel bel mezzo del secondo scenario ed è evidente che quanto le statistiche ci dicono (diminuzione degli occupati in Ticino e aumento del numero dei frontalieri) è un fenomeno in chiara logica con la nuova situazione del mercato del lavoro.&lt;br /&gt;Chi è sorpreso di questa evoluzione (come il Consiglio federale, la SECO e altri ancora) o ha fatto orecchie da mercante al momento della ratifica del trattato sulla libera circolazione delle persone, o proprio non ce la fa a seguire un ragionamento elementare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Christian Vitta&lt;br /&gt;Capogruppo PLR in GC&lt;br /&gt;In periodi di crisi economica il tema dell'occupazione è al centro dei dibattiti politici e il ruolo dei frontalieri è spesso all'origine di incomprensioni. A mio giudizio in periodi di crisi, nei quali si chiede allo Stato un intervento a sostengo dell'economia locale, è importante che gli attori economici tengano conto delle esigenze di occupazione della manodopera locale. Solo nel caso in cui questa manodopera non fosse disponibile, diventa una necessità far capo ai frontalieri. Rintengo che l'attenzione rivolta innanzitutto alla manodopera indigenza sia anche una forma di riconoscimento degli attori economici verso le istituzioni e i contribuenti che in periodo di crisi economica fanno degli importanti sforzi per sostenere l'economia locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Chiesa&lt;br /&gt;vicepresidente Udc TI&lt;br /&gt;I recenti dati dell’Ufficio federale confermano appieno le legittime preoccupazioni dell’UDC e della Lega dei Ticinesi. Tempo fa chi prefigurava questo scenario, chi osava mettere in guardia la gente sulle nefaste ripercussioni degli accordi bilaterali, era considerato dagli amici dell’Europa un piccolo populista. Ora che diminuiscono i posti di lavoro ma aumentano gli occupati frontalieri, di fautori della libera circolazione non se ne vedono più&amp;nbsp; e nessuno, ma proprio nessuno, riesce a negare il devastante impatto di questo accordo sul nostro mercato del lavoro. A questo punto è necessario rinegoziare gli accordi bilaterali, così come richiesto dal gruppo parlamentare dell’UDC a Berna, e, nel frattempo, chiedere alle nostre aziende un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini del nostro Cantone, preferendo l’assunzione di personale ticinese. Condivido dunque le esternazioni della Consigliera federale Calmy-Rey. Ma, visto che è proprio lei ad aver sempre sottovalutato e sminuito la portata del problema, mi domando se la nostra ministra degli esteri sia ancora al posto giusto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele Casalini&lt;br /&gt;CC Lugano&lt;br /&gt;Siamo alle solite, prima la sinistra lancia il sasso, rompe il vetro e poi nasconde la mano. Penso che l'aumento della disoccupazione in Ticino sia certo la conseguenza di una evidente crisi economica e che le aziende per far fronte a tale crisi, aprofittino della libera circolazione delle persone e del mercato del lavoro “aperto” per ridurre i costi della loro azienda.&lt;br /&gt;La responsabilità di tale situazione è di quanti, con la loro politica europeista, continuano a svendere il nostro territorio ai paesi dell'UE, senza prima regolare le condizioni di libero scambio con gli stessi.&lt;br /&gt;Troppo facili le dichiarazioni della nostra consigliera federale Calmy-Rey nel dire che nelle assunzioni bisogna dare la precedenza ai residenti, quando dai nostri confini entra gente che può fare il bello e il brutto senza pagare un centesimo di tasse.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;table class="contentpaneopen"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td align="left" colspan="2" valign="top" width="70%"&gt;&lt;span class="small"&gt;Scritto da Lorenzo Quadri&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;   &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;     &lt;td class="createdate" colspan="2" valign="top"&gt;     domenica 29 novembre 2009    &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.mattinonline.ch/content/view/13032/20/"&gt;FONTE : Mattino della Domenica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-3140555876280551108?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/3140555876280551108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/11/succede-quello-che-aveva-previsto-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/3140555876280551108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/3140555876280551108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/11/succede-quello-che-aveva-previsto-la.html' title='Succede quello che aveva previsto la Lega. Bilaterali: noi l’avevamo detto...!'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-3787929141271102826</id><published>2009-11-20T04:05:00.000-08:00</published><updated>2009-11-20T04:10:06.920-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ticino'/><title type='text'>Più impieghi, più disoccupazione ?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Dal 2005 al 2008 il Ticino ha creato oltre 14'000 posti di lavoro” – titolava il Corriere del Ticino di giovedì 29 ottobre. “Un dato che riflette – continuava poi l’articolo – l’ottimo stato di salute della nostra economia prima della crisi finanziaria internazionale che si è abbattuta con effetti negativi anche sul nostro paese”. Senonché - si specifica più in avanti – il 55% dei nuovi posti di lavoro è stato occupato da personale frontaliero. Nel secondario – industria e edilizia – addirittura più del 93% - ma anche nel terziario è quasi del 43% la quota andata ai frontalieri.&lt;br /&gt;E terziario, in Ticino, significa perlopiù impieghi sulla piazza finanziaria, leggi banche. Il che dimostra che, se da un lato è vero che per certi lavori l’industria non può pagare di più altrimenti non può far fronte alla concorrenza, dall’altro c’è un settore per il quale non mancherebbe la manodopera indigena, ma che si rivolge al frontalierato semplicemente per pagare di meno e massimizzare quindi gli utili.&lt;br /&gt;Più che legittimo, per carità, ma prima che la politica abdicasse ai suoi doveri verso il cittadino per genuflettersi di fronte – o meglio, di schiena – alle pretese della grande economia mondiale e della sua maledetta globalizzazione, questo fenomeno era perlomeno arginato dai contingenti e da un certo protezionismo sotto forma di rilascio di permessi di lavoro. Un protezionismo tutt’altro che esagerato, dato che al datore di lavoro bastava dimostrare di aver pubblicato qualche inserzione nei media e aver intervistato qualche richiedente risultato inidoneo, per ottenere il permesso di lavoro per il dipendente straniero prescelto.&lt;br /&gt;È poi perlomeno curioso il fatto che ad approfittare del frontalierato ci siano anche quelle stesse banche cui la Confederazione fornisce denaro pubblico (quindi dei contribuenti svizzeri) per salvarle dal fallimento.&lt;br /&gt;Oggi, con i bilaterali e, in particolare, con la libera circolazione delle persone, il fenomeno del frontalierato sta esplodendo. E con esso, quello della disoccupazione indigena, già aggravato dalla situazione congiunturale negativa.&lt;br /&gt;Un comunicato di alcune settimane fa (7.10.2009) annunciava tristemente che “con Vaud e Vallese, il Ticino è il cantone che in settembre ha conosciuto il più forte incremento dei senza lavoro: due decimi di punto, dal 4,6 al 4,8%. Si è passati da 6'903 a 7'088 disoccupati” – e questo non era che l’ennesimo rapporto in tal senso.&lt;br /&gt;È quindi evidente che il frontalierato – per certi settori sempre e ancora necessario e utile per la nostra economia – è diventato in altri campi un problema di non poca gravità. E tocca alla politica risolverlo.&lt;br /&gt;Innanzitutto, sgomberiamo il campo da qualsiasi ipocrisia di carattere pseudo-etico o morale. Capita di leggere frasi come “gli Italiani hanno fatto grande la Svizzera” o “che si sono sacrificati venendo a lavorare in Svizzera”, quasi fossero i misconosciuti eroi di un “Risorgimento elvetico” che, senza di loro, non avrebbe potuto aver luogo.&lt;br /&gt;Primo: gli Italiani e, dopo di loro, gli Spagnoli e i Portoghesi, sono immigrati in Svizzera o perché disoccupati a casa loro o perché questa Confederazione - che oggi si vorrebbe far passare per una congrega di mascalzoni e approfittatori – dava loro lavoro a condizioni ben migliori di quelle esistenti in patria. Tanto che buona parte di essi sono tornati più tardi al loro paese dove, con i soldi guadagnati in Svizzera, si erano nel frattempo potuti costruire la casa. Parlo dell’immigrazione del secondo dopoguerra, quella del boom dell’edilizia. Nessuno di questi immigrati è venuto per “far grande” la Svizzera o per “sacrificarsi” per lei. Tutti sono venuti perché trovavano condizioni di lavoro e salari migliori. Per il loro lavoro sono stati pagati sulla base di contratti sottoscritti da ambo le parti e il discorso è chiuso.&lt;br /&gt;Secondo: l’immigrazione, rispettivamente il frontalierato, dovrebbe essere una risorsa cui un paese fa capo a seconda delle proprie necessità e, fintanto che si rispettano gli accordi contrattuali, non ci si può appellare a presunti “debiti di riconoscenza” nei loro confronti. Ci si rimprovererà che “fintanto che ci facevano comodo li abbiamo tenuti, e adesso che non abbiamo più bisogno di loro...”. Ma è così, e così deve essere! Soprattutto se e perché, per poter continuare ad assumere loro dobbiamo lasciare a casa i nostri.&lt;br /&gt;La politica deve dare priorità agli interessi dei propri concittadini. Nessuno dice che bisogna gratuitamente recare danno agli stranieri o ai frontalieri ma, quando c’è di mezzo il benessere – o addirittura la sopravvivenza – del cittadino elvetico, la politica svizzera non può e non deve tenere conto di, peraltro presunti, “debiti di riconoscenza” o, ancora peggio, di paletti etici non richiesti che gli altri sono i primi a non rispettare.&lt;br /&gt;O forse che gli altri paesi non fanno così? Forse che gli Stati uniti hanno tenuto conto dei nostri interessi ricattando la Svizzera – via mercato bancario americano per UBS - per i fondi ebraici? O più recentemente – sempre via UBS, che però questa volta se l’era cercata – per attaccare il nostro segreto bancario? O che Gheddafi rispetti le regole del gioco, trattenendo dei nostri (semi)concittadini in ostaggio o propugnando lo smantellamento della Svizzera? O che Tremonti s’è preoccupato della piazza finanziaria ticinese prima di dare il via al suo terzo scudo?&lt;br /&gt;È ora che la Svizzera giochi con le stesse regole degli altri, e attui quelle ritorsioni che solo un’errata quanto masochistica interpretazione dell’etica le ha finora impedito di adottare. Si chiamano: abbandono degli accordi di libera circolazione, trattenuta del ristorno all’Italia delle imposte alla fonte, reintroduzione di un rigoroso contingentamento di stranieri e frontalieri.&lt;br /&gt;Ci si deve rendere conto che, se non rispondiamo colpo su colpo alle angherie nei nostri confronti che l’estero sembra – grazie alla nostra compiacenza – aver adottato quale sport nazionale, perderemo del tutto l’unica vera arma di difesa che un paese possiede: il rispetto da parte degli altri.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Di Eros N. Mellini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:&lt;a href="http://www.ilpaese.ch/"&gt; Il paese&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-3787929141271102826?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/3787929141271102826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/11/piu-impieghi-piu-disoccupazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/3787929141271102826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/3787929141271102826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/11/piu-impieghi-piu-disoccupazione.html' title='Più impieghi, più disoccupazione ?'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-7964401388583289475</id><published>2009-11-02T05:26:00.000-08:00</published><updated>2009-11-02T05:30:13.642-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Svizzera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ticino'/><title type='text'>Ma chi l’avrebbe mai detto! Ditte e artigiani stranieri soppiantano i Ticinesi</title><content type='html'>&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} span.small  {mso-style-name:small;} @page Section1  {size:595.3pt 841.9pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:35.4pt;  mso-footer-margin:35.4pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;I permessi rilasciati ad imprese d’Oltreconfine aumentati del 63% in un anno, mentre il lavoro diminuisce: accade proprio quello che la Lega e il Mattino hanno ripetuto ad oltranza, ma naturalmente le nostre sono sempre solo frottole populiste...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma chi l’avrebbe mai detto! Nel settore dell’edilizia, l’Associazione interprofessionale di controllo (AIC) lancia l’allarme. Il volume dell’attività di ditte e artigiani cala, mentre invece, ma tu guarda i casi della vita, le aziende ed i lavoratori esteri presenti in terra ticinese sono aumentati in maniera esponenziale.&lt;br /&gt;Tra il 2008 e il 2009, sottolinea l’AIC, il numero di permessi rilasciati in Ticino a ditte straniere è aumentato del 63%. Naturalmente si parla solo del dichiarato, perché se si potesse quantificare anche il “nero”, le cifre sarebbero ben diverse, e ben più inquietanti. «Si assiste – ha detto l’AIC – ad un’offensiva dall’Italia e dalla Germania».&lt;br /&gt;E noi cosa abbiamo sempre detto, prima, durante e dopo le votazioni sugli Accordi bilaterali? Forse che non prevedevamo proprio questo? Ossia: offensiva estera e ticinesi a bocca asciutta? E forse che i rappresentanti dei sindacati e dell’imprenditoria, grandi esperti del mercato del lavoro, non si affrettavano a declamare che erano tutte frottole populiste, e che non sarebbe accaduto niente del genere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima fatturetta&lt;br /&gt;Ecco quindi che la deleteria libera circolazione delle persone comincia a presentare le prime “fatture”.  E adesso a parlare non sono più le ipotesi, per quanto ovvie esse fossero, ma sono proprio le cifre. Per di più, quelle edulcorate del dichiarato. E il trend è generale: il lavoro in Svizzera diminuisce, ma aumentano gli stranieri – frontalieri, padroncini, distaccati, ecc – che sono professionalmente attivi sul nostro territorio. Questo può voler dire una sola cosa, ossia che questi cittadini  arrivati da oltreconfine lavorano al posto dei residenti. Ossia, portano via il lavoro a questi ultimi. Più chiaro di così!&lt;br /&gt;Del resto, già nei periodi delle vacche grasse, che oggi ci sembrano lontanissimi, periodi in cui l’economia cresceva del 3% all’anno, malgrado la crescita il tasso di disoccupazione in Ticino rimaneva elevato. Perché? Perché i nuovi posti di lavoro creati non andavano a beneficio dei Ticinesi. Adesso che il numero dei posti di lavoro invece di aumentare diminuisce, in regime di Accordi bilaterali e di libera circolazione delle persone,  non c’è nessun motivo per cui a farne le spese, in senso di perdita dell’impiego, sia il cittadino UE. Chi ha trovato lavoro da noi non se ne va.&lt;br /&gt;E ci sono perfino dei datori di lavoro, non necessariamente stranieri, che assumono solo frontalieri, per pagarli meno e per poter aumentare le pretese. Chi, alla ricerca di un occupazione, si presenta al loro cospetto, si sente chiedere: «Ma lei è svizzero? Allora non mi interessa».&lt;br /&gt;Scandaloso? Certo che lo è, ma è anche ovvio: con i deleteri Accordi bilaterali, si sono poste le premesse perché accadesse proprio questo: e allora è inutile che chi diceva di votare per i Bilaterali, adesso si metta a fare la verginella.&lt;br /&gt;Va poi rilevato che il frontaliere gode pure di un vantaggio “strutturale” rispetto al Ticinese. Come quello di non essere obbligato ad affiliarsi alla cassa malati elvetica, dal momento che il frontaliere è libero di scegliere se assicurarsi in Svizzera o nel paese d’origine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pacchetto anticrisi&lt;br /&gt;Del resto, è passata in sordina in vista del teatrino per la nomina del nuovo ministro  (Ticino ancora una volta tagliato fuori) la trombatura, da parte delle Camere federali, della parte del terzo pacchetto di anticrisi del Consiglio federale che prevedeva aiuti ai giovani disoccupati. E’ evidente che non è con un paio di centinaia di milioni di Fr spalmati a livello nazionale che si sarebbero ottenuti dei grandi risultati. Ma il fatto che il governo - ed in particolare la ministra dell’Economia Doris “Nobel” Leuthard - abbia proposto questo genere di misura, significa che è fortemente preoccupato per il futuro professionale dei giovani svizzeri. Ma come: era stata proprio la Doris, con le altre due Konsigliere federali, a dire che bisognava votare per i Bilaterali perché così i giovani Svizzeri avrebbero potuto trovare lavoro nel vasto ed allettante mercato dell’Unione europea. Solo che nel vasto ed allettante mercato dell’Unione europea c’è un tasso di disoccupazione che è il doppio del nostro.&lt;br /&gt;Solo che nei paesi UE, contrariamente quel che accade da noi, sanno come muoversi per far sì che i posti di lavoro, o gli appalti pubblici, vadano ai concorrenti locali e non a chi arriva da fuori. Noi invece no. Proprio come con la Libia, noi “rispettiamo i patti”. E così  otteniamo esattamente gli stessi risultati che abbiamo ottenuto con &lt;st1:personname productid="la Libia. Eh" st="on"&gt;la Libia. Eh&lt;/st1:personname&gt; sì, perché noi nominiamo in Consiglio federale dei “mediatori” eufemismo che sta sempre più ad indicare delle “mezze calzette”.&lt;br /&gt;Quanto ci metteremo, o piuttosto quanto ci metterà chi ci sgoverna, a scendere dal pero?&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="small"&gt;Scritto da Lorenzo Quadri&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;F&lt;span style="" lang="IT-CH"&gt;onte: &lt;a href="http://www.mattinonline.ch/"&gt;Mattino della domenica&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-7964401388583289475?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/7964401388583289475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/11/ma-chi-lavrebbe-mai-detto-ditte-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/7964401388583289475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/7964401388583289475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/11/ma-chi-lavrebbe-mai-detto-ditte-e.html' title='Ma chi l’avrebbe mai detto! Ditte e artigiani stranieri soppiantano i Ticinesi'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-2682156492018170509</id><published>2009-07-05T10:48:00.000-07:00</published><updated>2009-07-05T10:50:14.808-07:00</updated><title type='text'>Bilaterali. SECO: piantiamola con le balle!!</title><content type='html'>&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} span.small  {mso-style-name:small;} @page Section1  {size:595.3pt 841.9pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:35.4pt;  mso-footer-margin:35.4pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;table class="MsoNormalTable" style="width: 100%;" width="100%" border="0" cellpadding="0"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="padding: 0.75pt;" valign="top"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;domenica 05 luglio 2009 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr align="justify"&gt;   &lt;td style="padding: 0.75pt;" valign="top"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;Nel loro ultimo rapporto sui Bilaterali i bambela della   famigerata SECO, il lungo braccio del Konsiglio federale, spergiurano che con   i Bilaterali va tutto per il meglio. Ma allora, ci spiega la SECO come mai il   Konsiglio federale e l’oca  Doris-Nobel-Leuthard, che è la “mamma” della   SECO, sono tanto spaventati per lo sviluppo della disoccupazione svizzera, in   particolare quella giovanile?&lt;br /&gt;  La SECO ha pure detto che  le misure di accompagnamento hanno impedito   uno sviluppo negativo dei bassi salari. Non è vero: il fatto che i salari non   siano diminuiti di molto è dovuto alla fase di crescita economica che   obbligava a dare alla gente che lavora almeno lo stesso salario di prima.   Comunque, giusto per intenderci i salari (senza quelli della finanza   assassina) sono fermi al palo ormai da un mucchio di anni. E siccome le spese   fisse come la cassa malati, i trasporti, le assicurazioni, gli affitti sono   saliti, la gente svizzera è diventata più povera.&lt;br /&gt;  Dice la SECO: c'è tuttavia qualche ombra regionale. Per fortuna!&lt;br /&gt;  E cominciano ad accorgersene, e ben gli sta, anche in Svizzera tedesca. I   flussi migratori dalla Germania dove è eplosa la disoccupazione sono   schizzati alle stelle. Quei 100 mila tedeschi che, per sfuggire alla   disoccupazione in casa loro (vero Peer “Adolf” Steinbrück??), sono venuti in   Svizzera nei recenti anni di boom economico a lavorare come specialisti nelle   banche, negli ospedali come medici e infermiere, come ingegneri   nell’industria in generale, come biologi nell’industria chimica e   farmaceutica non andranno più a casa. Non andranno più a casa perché a casa   loro di lavoro non ce n’è. E le aziende preferiscono avere gente preparata   (anche estera) piuttosto di giovani svizzeri che escono dai politecnici e   dalle università che devono essere istruiti.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  Balle sulla crescita&lt;br /&gt;  Dicono che se in Svizzera c’è stata una forte crescita economica  è   grazie ai numerosi lavoratori esteri. Poi dicono che senza la libera   circolazione delle persone la nostra crescita economica non sarebbe stata   possibile. Questo è FALSO!!! La Svizzera, anche senza ratificare i   bilaterali, non avrebbe auto problemi ad avere a disposizione la manodopera   necessaria. Lo avrebbe fatto attraverso l’aumento dei contingenti di   lavoratori esteri come fanno tutte le nazioni del mondo!!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  La disoccupazione giovanile come si sviluppa?&lt;br /&gt;  Secondo Serge Gaillard, della direzione Lavoro della SECO, negli ultimi   cinque anni c'è stato una sorta di miracolo occupazionale grazie alla   possibilità di afflusso di nuova manodopera, con 270’000 nuovi posti di   lavoro creati 150’000 dei quali occupati da Svizzeri e, di riflesso 120’000   occupati da stranieri.&lt;br /&gt;  Benis&lt;st1:personname st="on"&gt;simo&lt;/st1:personname&gt;. E ora, Gaillard, cosa   succede con i giovani svizzeri che escono da ogni ordine di scuola? E’ vero o   non è vero che l’economia perde colpi a vista d’occhio e che questi 120 mila   lavoratori esteri non sono tenuti a tornare a casa (come succedeva prima dei   bilaterali) per lasciare il posto ai giovani svizzeri? Se non si liberano   posti di lavoro cosa gli facciamo fare a questi svizzeri che hanno appena   finito la formazione se tutti i posti di lavoro sono ormai perennemente   occupati?? Tutti in assistenza?? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="small"&gt;Scritto da Giuliano Bignasca –&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="small"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="small"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Fonte : &lt;a href="http://www.mattinonline.ch/content/view/10646/20/"&gt;MDD &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.mattinonline.ch/content/view/10646/20/"&gt;  &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-2682156492018170509?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/2682156492018170509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/07/bilaterali-seco-piantiamola-con-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/2682156492018170509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/2682156492018170509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/07/bilaterali-seco-piantiamola-con-le.html' title='Bilaterali. SECO: piantiamola con le balle!!'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-3794179430265337270</id><published>2009-05-26T14:01:00.000-07:00</published><updated>2009-05-26T14:03:53.303-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ticino'/><title type='text'>Mercato del lavoro ticinese in crisi</title><content type='html'>Più degli altri cantoni, il Ticino è colpito dalla crisi economica, stando ai dati sul mercato del lavoro presentati dall'Ufficio federale di statistica. Solo a sud del Gottardo, infatti, nei primi tre mesi di quest'anno il numero di impieghi è diminuito. Il calo viene quantificato nello 0,5% rispetto a un anno fa, a fronte di un aumento a livello federale dello 0,6%. &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Il numero dei frontalieri non è invece calato: ne sono stati recensiti 1'400 in più (+3,2% in un anno)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. E le prospettive non sono rosee, come indica l'indice dei posti liberi, il cui valore si è più che dimezzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.teletext.ch/TSI/101-00.html"&gt;TXT&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-3794179430265337270?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/3794179430265337270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/05/mercato-del-lavoro-ticinese-in-crisi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/3794179430265337270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/3794179430265337270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/05/mercato-del-lavoro-ticinese-in-crisi.html' title='Mercato del lavoro ticinese in crisi'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-5011322117217410991</id><published>2009-05-25T12:56:00.000-07:00</published><updated>2009-05-25T13:05:23.766-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ticino'/><title type='text'>Fregati su tutta la linea</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In regime di sciagurata libera circolazione delle persone, le irregolarità prosperano e a farne le spese sono i ticinesi. I controlli non sono sufficienti, come dimostra la vicenda dei subappalti nel cantiere AlpTransit e in quello del termovalorizzatore di Giubiasco. Il fatto è che lo si sapeva fin dall’inizio che sarebbe andata a finire così. Ovvero con giochetti per pagare la manodopera il meno possibile, aumentando così la propria concorrenzialità sul mercato aperto.&lt;br /&gt;Il problema non è solo dell’edilizia ma riguarda tutti i settori economici. Molti ticinesi senza lavoro si chiedono come mai loro restino “a piedi” mentre i frontalieri trovano un impiego. Ovviamente è una questione di salario. In Italia un operaio non raggiunge i mille euro di stipendio, e nel settore terziario non è che si sia messi tanto meglio, un giornalista di euro al mese ne prende 1500. Quindi arrivare in Ticino a guadagnare 2500 Fr è una manna dal cielo.&lt;br /&gt;Gli annunci che appaiono sui nostri giornali per la ricerca di personale dicono che ci vogliono le tre lingue nazionali, che non bisogna avere più di 35 anni, che... che... che...? Spesso, molto spesso si tratta di specchietti delle allodole. Quando c’è la possibilità di assumere personale frontaliero a stipendio molto inferiore di quello “ticinese”, ecco che questi requisiti cosiddetti imprescindibili diventano improvvisamente un optional. E del resto non è di sicuro per sport che sempre più imprese, enti pubblici compresi, pubblicano le inserzioni di ricerca di lavoro anche sui giornali d’Oltreconfine. Forse per trovare manodopera a basso costo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Germanici&lt;br /&gt;Le domande di costruzione delle catene germaniche di grandi magazzini Lidl e Aldi si moltiplicano. Sarà anche comodo, per il consumatore, pagare meno certi prodotti: ma chiediamoci da dove spuntano questi prezzi inferiori. Chiediamoci chi facciano lavorare queste grandi catene di distribuzione e quali paghe versino. E’ chiaro che Lidl, Aldi e compagnia vengono in Ticino per la reperibilità di manodopera frontaliera a basso costo, magari precaria. Come detto, fa comodo a tutti pagare meno certi prodotti, ma chiediamoci se vale davvero la pena incentivare meccanisimi che portano all’esclusione dei ticinesi dal nostro mercato del lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Berna...&lt;br /&gt;Intanto il Consiglio federale, per la serie “e ti pareva”, ha deciso di non introdurre i contingenti sulla manodopera proveniente dai quindici paesi della vecchia UE. Il colmo è che a dire No in consultazione a questo provvedimento è stato, tra gli altri,  nientemeno che il nostro governicchio cantonale, il quale ha così mandato a Berna il seguente messaggio: con i Bilaterali in Ticino va tutto per il meglio, non c’è bisogno di nessuna misura particolare. Ebbene, noi abbiamo problemi con la manodopera italiana che prende d’assalto il nostro paese, per l’ovvio motivo che in Italia di lavoro non ce n’è per nessuno. Altro che venire a dire, come hanno fatto a più riprese i politicanti dei partiti $torici, che i nostri giovani, con i Bilaterali, potranno andare a lavorare a Milano!&lt;br /&gt;Ma i problemi li abbiamo anche con lavoratori provenienti dai nuovi paesi UE. Ebbene, il bello è che la manodopera che arriva da questi Stati è tuttora contingentata! Ma già si verificano situazioni da brivido in cantieri pubblici, come AlpTransit e inceneritore di Giubiasco, che come tali sono tenuti d’occhio più di altri! Immaginiamoci allora cosa accadrà quando i contingenti verranno a cadere.&lt;br /&gt;Proprio come le imprese, anche i lavoratori ticinesi, se vorranno trovare uno straccio di posto, dovranno accontentarsi di ricevere sempre meno soldi E non solo i lavoratori non qualificati.&lt;br /&gt;Per non parlare poi dei quel che accadrà alle nostre assicurazioni sociali, aperte a tutti quelli che, in arrivo dall’UE, vorranno approfittarne, e potranno farlo alla grande. Le casse di disoccupazione, AI, ecc si svuoteranno; e come verranno riempite? Il Ministro Napoleone Couchepin l’ha già chiarito: aumentando i prelievi fiscali a carico del cittadino. Sempre meglio: in periodo di crisi si vuole infatti aumentare l’IVA, ossia un balzello che pesa sui consumi della gente (proprio quelli che dovrebbero, al contrario, essere incentivati), ma intanto la Confederazione trova  60 miliardi per UBS, trova 53 milioni di Fr per foraggiare le piccole e medie imprese polacche ma non quelle Svizzere, quando la Polonia si è già cuccata oltre mezzo miliardo dei nostri franchetti dal famoso fondo di coesione. E così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto in Ticino...&lt;br /&gt;Intanto, in Ticino, i kompagni $ocialisti, dall’alto della loro perfetta conoscenza dei problemi della gente, presentano interrogazioni al Consiglio di Stato perché, a loro dire, i Comuni (quali?) sarebbero diventati troppo restrittivi (sic!) nell’accogliere le domande di naturalizzazione. In altre parole, i Comuni non sarebbero abbastanza largheggianti nel regalare il passaporto rosso a chiunque lo chieda, tanto per essere sicuro di potersi mettere in assistenza a spese del contribuente vita natural durante senza correre il rischio di dover lasciare la Svizzera, vero e proprio paese della cuccagna per i furbi in provenienza da paesi stranieri. Avanti così!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte : &lt;a href="http://www.mattinonline.ch/content/view/10008/20/"&gt;Mattino della Domenica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-5011322117217410991?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/5011322117217410991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/05/fregati-su-tutta-la-linea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/5011322117217410991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/5011322117217410991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/05/fregati-su-tutta-la-linea.html' title='Fregati su tutta la linea'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-4654746997640617438</id><published>2009-05-17T03:26:00.000-07:00</published><updated>2009-05-17T03:29:35.313-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ticino'/><title type='text'>Bilaterali: abbiamo sempre ragione. Tratta di esseri umani!!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cantieri di AlpTransit e dell’inceneritore di Giubiasco che fanno lavorare precari stranieri pagandoli 9 Fr all’ora e che oltretutto sabotano i controlli!! Aldi e Lidl che assumono solo frontalieri per stipendiarli la metà di quello che dovrebbero remunerare i dipendenti svizzeri! E al polo kulturale di Lugano, dato in appalto agli spagnoli della COMSA, non solo ci troveremo frotte di operai spagnoli, ma ci troveremo pure le ditte subappaltanti polacche, che sub-subappalteranno alle ditte rumene, che faranno venire a Lugano lavoratori interinali da Bucarest! Uella!!&lt;br /&gt;E questi esempi sono solo la punta dell’iceberg!!&lt;br /&gt;Noi l’abbiamo ripetuto per anni che con la libera circolazione delle persone saremmo finiti nella palta! Ma tutti i grandi luminari, kompagni $indakalisti compresi, a dire che erano tutte balle populiste, e che globalizzazione e capitalismo avrebbero portato solo una sana concorrenza!! Adesso tutti a piangere lacrime di coccodrillo!!&lt;br /&gt;Risultato: solo in Ticino stiamo svolgendo 5 miliardi di Fr di lavori pubblici, ma il 90% degli operai vengono dall’estero, i macchinari pure, e di ricadute economiche sul territorio nemmeno l’ombra!! E I TICINESI DOVE LAVORANO??&lt;br /&gt;Nel 2009 in Ticino ci troveremo con 15mila disoccupati, 4000 dipendenti in orario ridotto, 5000 persone in cerca di lavoro ma non iscritte alla disoccupazione e 3-4000 giovani che hanno finito la formazione ma che non trovano il primo impiego!!&lt;br /&gt;Tutte queste persone, come pure le migliaia di futuri disoccupati e i loro familiari, potranno ringraziare i Bilaterali, che solo la Lega e l’Udc hanno combattuto!&lt;br /&gt;Grazie Bilaterali! Grazie Partiti $torici! Grazie bambela del Konsiglio federale! Grazie governicchio cantonale! Grazie padronato! Grazie $indakati! Grazie stampa codina e serva del potere! Grazie R$I!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scritto da Giuliano Bignasca&lt;br /&gt;domenica 17 maggio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.mattinonline.ch/content/view/9917/20/"&gt;mattino della domenica&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-4654746997640617438?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/4654746997640617438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/05/bilaterali-abbiamo-sempre-ragione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/4654746997640617438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/4654746997640617438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/05/bilaterali-abbiamo-sempre-ragione.html' title='Bilaterali: abbiamo sempre ragione. Tratta di esseri umani!!'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-7558721269943259906</id><published>2009-05-15T03:46:00.000-07:00</published><updated>2009-05-15T03:47:58.716-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ticino'/><title type='text'>GIUBIASCO "Paghe a 6 euro all'ora e subappalti irregolari", termovalorizzatore nella bufera</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span id="par_1" name="par_1" class="normal13"&gt; &lt;p&gt; GIUBIASCO - "Controllare quanto arriva dall'estero per lavorare in Ticino non è per nulla una cattiva idea. Abbiamo l'impressione che arrivi di tutto". Parole di Edo Bobbià, direttore della Società degli impresari costruttori che esprime tutta la sua preoccupazione per presunte irregolarità nei subappalti al cantiere del termovalorizzatore di Giubiasco. Un appalto che vale  oltre 152,5 milioni di franchi.&lt;/p&gt; &lt;/span&gt;        &lt;span id="par_2" name="par_2" class="normal13"&gt;  &lt;p&gt;Dopo la polemica sulle facciate il cui appalto è stato aggiudicato da una ditta lucernese preferita alle ticinesi poiché meno cara, arriva ora un caso scottante, che ha raggiunto il Palazzo delle Orsoline. Il Consiglio di Stato, nel 2004, firmò il contratto con il "consorzio Termoutilizzatore" formato dalle ditte Von Roll, Martin, Atel e Kam scelto dall'Azienda cantonale dei rifiuti in cui si vietava la pratica del subappalto del subappalto. Da quanto emergerebbe, invece, delle ditte svizzere tedesche e tedesche avrebbero subappaltato i lavori ad altre imprese che impiegherebbero manodopera straniera a 6-8 euro all'ora. Oltre a ciò, ci sarebbe un'altra violazione, questa volta confermata dall'Acr (Azienda cantonale rifiuti) che, attraverso un comunicato, informa che il consorzio termoutilizzatore non ha presentato le cifre richiestegli a febbraio dall'Associazione interprofessionale di controllo e dalle Commissioni paritetiche circa i salari previsti per gli operai esteri impiegati sul cantiere e la conferma dell'avvenuto versamento.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il caso ormai è istituzionale e sale la pressione di Sindacati, Acr, Gestione del Gran Consiglio e commissioni parietiche nei confronti del consorzio elettrontecnico ("Consorzio Termoutilizzatore) che ora vogliono chiarezza. Puntuale è giunta in Consiglio di Stato l'interrogazione di Lorenzo Quadri che chiede al Governo di far luce sulle ditte subappalti che, come scritto, impiegherebbero manodopera a 6 euro all'ora. Quadri chiede al Consiglio di Stato se non sarebbe stato il caso di imporre dei limiti alla importazione di manodopera estera, come previsto anche negli Accordi bilaterali, proprio per "dare un segnale importante e necessario alla popolazione ticinese e alle imprese locali". &lt;/p&gt;&lt;/span&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=460466&amp;amp;idsezione=1&amp;amp;idsito=1&amp;amp;idtipo=3"&gt;Ticinoline&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="par_2" name="par_2" class="normal13"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-7558721269943259906?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/7558721269943259906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/05/giubiasco-paghe-6-euro-allora-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/7558721269943259906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/7558721269943259906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/05/giubiasco-paghe-6-euro-allora-e.html' title='GIUBIASCO &quot;Paghe a 6 euro all&apos;ora e subappalti irregolari&quot;, termovalorizzatore nella bufera'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-2005421563123495626</id><published>2009-05-10T02:44:00.000-07:00</published><updated>2009-05-10T02:46:44.161-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ticino'/><title type='text'>Altro che “Osservatorio sulla migrazione”. Osservatorio sulla discriminazione dei Ticinesi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’Osservatorio migrazioni Ticino chiude i battenti dopo un paio d’anni d’attività. All’evento il Corrierone del Ticino di venerdì dedica tutta la terza pagina. L’Osservatorio era stato istituito nel 2007 con l’obiettivo di vigilare sulla corretta applicazione delle nuove leggi federali sugli stranieri e sull’asilo, approvate, come noto, in votazione popolare.&lt;br /&gt;Solo che il concetto di “corretta applicazione” nelle intenzioni dei promotori dell’Osservatorio significa non applicazione, o applicazione stravolta. Se la Legge federale sugli stranieri o sull’asilo viene modificata in senso restrittivo, non si può invocarne la “corretta applicazione” allo scopo di scardinarne l’impostazione più severa.&lt;br /&gt;Parlare poi di politica restrittiva del governo in materia di stranieri e di asilanti fa leggermente ridere i polli, alla luce di quel che accade. Ben lungi dall’essere restrittiva, per buona pace dell’Osservatorio, l’applicazione delle norme sugli stranieri è al contrario garantista ad oltranza, al punto che riuscire ad allontanare un cittadino straniero che è in Svizzera solo per farsi mantenere, o che ringrazia per l’ospitalità ricevuta nel nostro Paese delinquendo, diventa un’impresa al limite dell’impossibile. Anche se il cittadino straniero in questione è in Ticino con un’”ammissione provvisoria”: alla faccia del nome, alla prova dei fatti l’ammissione cosiddetta provvisoria è in realtà definitiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatti scandalosi?&lt;br /&gt;Un cittadino straniero arriva in Svizzera mostrando un contratto di lavoro, su questa base ottiene il permesso B, si fa seguire da tutta la famiglia, ma dopo due settimane smette di lavorare e chiede l’assistenza? Non si può intervenire perché il permesso di qua, l’accordo di là, i Bilaterali di su e la giurisprudenza di giù. Si può solo pagare. Un cittadino straniero si sposa cinque volte all’estero con mogli provenienti dal paese d’origine con l’ovvio intento di far arrivare le mogli in Svizzera, ma malgrado i fatti reiterati, il ricongiungimento familiare all’ennesima moglie viene accordato, e poco dopo i coniugi (per modo di dire) chiedono l’assistenza? Non si può intervenire, si può solo pagare.&lt;br /&gt;E che dire del fatto che vengono rilasciati permessi di domicilio a cittadini stranieri con precedenti penali e questo a seguito di controlli quanto meno superficiali? E che dire del fatto che vengono naturalizzate persone tutt’altro che integrate?&lt;br /&gt;Fra’ Martino Dotta, presidente del disciolto Osservatorio sulle migrazioni, parla di “diffusa tendenza a criminalizzare lo straniero”. Suggeriamo di andare a leggersi le statistiche sulla criminalità, in Ticino (o in Svizzera) che risulta suddivisa al 60% svizzeri e 40% stranieri. Solo che la popolazione straniera in Ticino non è il 40% del totale, ma circa la metà. Ciò significa che in proporzione gli stranieri delinquono il doppio dei Ticinesi. Ricordiamo inoltre che la percentuale di stranieri tra gli ospiti della Stampa – costo a carico del contribuente: ca 400 Fr al giorno pro detenuto – è dell’80%: una sproporzione che non si può di sicuro giustificare con storielle come quella del maggiore pericolo di fuga.&lt;br /&gt;E’ forse il caso di ricordare che lo stesso Consiglio di Stato, dopo aver negato ad oltranza l’esistenza in Ticino di diffusi fenomeni di criminalità straniera, ha ammesso: «i giovani stranieri che delinquono sono un problema».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discriminazioni&lt;br /&gt;Quanto agli asilanti o sedicenti tali, sono così discriminati che nel giro di 48 ore vengono collocati in albergo, dove possono farsi anche un mese di villeggiatura a carico del contribuente. Provateci voi ad andare un mese in vacanza a Rimini e a mandare la fattura al Cantone. Intanto i cittadini ticinesi nel bisogno, a seguito dei conclamanti ritardi del DSS, aspettano anche svariati mesi prima di ottenere una prestazione assistenziale. E nel frattempo vivono d’aria. Chi dei due è discriminato?&lt;br /&gt;Visto che poi come esempio di comportamento disumano nei confronti dei richiedenti l’asilo sul Corrierone di venerdì viene citato il fatto che un finto asilante, poi espulso, che viveva separato dalla madre delle tre figlie ospitate presso una struttura protetta, non ha potuto vedere le figlie prima di lasciare il paese, bisognerebbe anche chiedersi quanto costano al contribuente ticinese le tre figlie del finto asilante ospitate nella struttura protetta. Ricordiamo che l’anno scorso la fattura pagata dal Cantone, quindi da noi, per un’asilante collocata in uno di questi istituti, era di 8114 Fr al mese. Che naturalmente venivano versati senza colpo ferire.&lt;br /&gt;In più, dalle autorevoli pagine del Corrierone viene spacciato per fatto accertato il racconto di un NEM che sostiene di essere stato picchiato dalla polizia comunale di Lugano, storia che il diretto interessato potrebbe anche essersi inventato di sana pianta e non sarebbe di sicuro il primo caso; il che qualche domandina la fa anche sorgere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Osservatorio che servirebbe&lt;br /&gt;Il discorso potrebbe continuare a lungo. Facciamo così, invece dell’Osservatorio sulla migrazione facciamo un Osservatorio sulla discriminazione dei Ticinesi a vantaggio degli stranieri. Ovvero, un Osservatorio che censisca quanti ticinesi rimangono senza lavoro perché soppiantati da frontalieri, quanti ticinesi nel bisogno aspettano mesi prima di ottenere una prestazione sociale mentre i tanto maltrattati asilanti dopo due giorni sono in albergo. E così via.&lt;br /&gt;Già che siamo in tema, aspettiamo sempre di sapere se i tre brasiliani processati nei giorni scorsi (per la serie: non è vero che abbiamo dei problemi di criminalità straniera, tutti i migranti che arrivano da noi sono brava gente perfettamente integrata e desiderosa di lavorare) autori della rapina in stazione a Lugano ai danni di una coppia di turisti, verranno finalmente espulsi dal paese. O se l’espulsione di delinquenti stranieri costituisce anch’essa una scandalosa forma di razzismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mattinonline.ch/content/view/9781/20/"&gt;Scritto da Lorenzo Quadri - MDD    &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mattinonline.ch/content/view/9781/20/"&gt;domenica 10 maggio 2009&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-2005421563123495626?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/2005421563123495626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/05/altro-che-osservatorio-sulla-migrazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/2005421563123495626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/2005421563123495626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/05/altro-che-osservatorio-sulla-migrazione.html' title='Altro che “Osservatorio sulla migrazione”. Osservatorio sulla discriminazione dei Ticinesi'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-8169744016656384820</id><published>2009-05-03T04:27:00.000-07:00</published><updated>2009-05-03T04:29:51.620-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ticino'/><title type='text'>La tolla della SECO: “Bilaterali senza dumping”. Andate a dirlo ai Ticinesi disoccupati</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Segreteria di Stato dell’Economia, specializzata nella redazione di rapporti “pro sacoccia governo”, non si smentisce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi l’avrebbe mai detto! La SECO, segretariato di Stato dell’economia, insiste. I Bilaterali non starebbero portando alcun fenomeno di dumping salariale. Come no! Allora  bisognerebbe chiedere all’illuminata SECO come chiama lei quel fenomeno che vede, a seguito della libera circolazione delle persone, l’assunzione sistematica di dipendenti stranieri al posto di quelli “locali”, con il manifesto obiettivo di risparmiare sui salari. &lt;br /&gt;Fulgidi esempi si trovano ovunque: dalle segretarie frontaliere a 1800 Fr al mese ai furgoni con targhe dell’Europa dell’Est che sempre più spesso si incontrano sui cantieri, compresi quelli pubblici. Non va meglio nel settore della vendita. “Sono disoccupata da anni – commenta una nostra lettrice che lavorava come cassiera – e mi sento rispondere che non vengo assunta perché troppo “vecchia”. Poi però vedo che assumono frontalieri più vecchi di me”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un contratto?&lt;br /&gt;Come abbiamo detto e ridetto, a seguito della crisi la situazione non potrà che peggiorare. Da qui la necessità di prendere delle misure che tutelino i ticinesi che cercano lavoro nel proprio paese e che devono avere dei vantaggi rispetto a chi arriva dall’estero. Cosa che oggi non accade. La “geniale” ministra dell’Economia Doris Leuthard, detta la “Mozart dell’economia” perché sta all’economia come Mozart stava, appunto, all’economia,  prima della votazione sugli Accordi bilaterali, insisteva nel sottolineare, con l’obiettivo di guadagnare sostenitori alla causa del sì, che con i Bilaterali “arriva in Svizzera solo chi ha un contratto di lavoro”.&lt;br /&gt;Quindi: 1) la logica conseguenza è che, per ogni cittadino UE che “arriva in Svizzera con un contratto di lavoro”, c’è uno svizzero disoccupato in più;&lt;br /&gt;2) un contratto di lavoro può finire e anche in tempi molto brevi, con conseguente presa a carico da parte della socialità svizzera, ovvero del solito contribuente.&lt;br /&gt;Ad esempio il caso molto concreto di un cittadino italiano che è arrivato a Lugano nei mesi scorsi, con tutta la famiglia al seguito. E’ arrivato perché in possesso di un contratto di lavoro, il quale contratto è però stato misteriosamente (?) disdetto dopo un mese dal datore di lavoro. Adesso tutta la famiglia si metterà a carico dell’assistenza (l’uomo non ha diritto alla disoccupazione in quanto non ha lavorato abbastanza a lungo nei due anni precedenti l’ultimo licenziamento).&lt;br /&gt;Domanda da un milione: quanto ci mette un cittadino UE a farsi fare un contratto d’assunzione fittizio da qualche conoscente (o magari da qualcuno che si dedica a simili giochetti dietro rimborso, perché al peggio non c’è limite) permettendo così al presunto lavoratore di arrivare in Svizzera, per poi rescindere il contratto in questione nel giro di un batter di ciglia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cattivi esempi&lt;br /&gt;Se poi il cattivo esempio nell’assunzione di cittadini stranieri arriva dal settore parapubblico, finanziato con soldi del cittadino ticinese, la frittata è fatta. Si ricorderà che la RSI, come lamentano sindacati e dipendenti, ha da tempo preso la bella abitudine di assumere giornalisti frontalieri e di assumerli come stageaires, quindi pagandoli meno, ma facendo loro svolgere il lavoro di normali redattori. Questo quando a Lugano c’è una facoltà universitaria di scienze della comunicazione.&lt;br /&gt;Ma naturalmente secondo la SECO, specializzatasi nella stesura di rapporti pro-sacoccia governo, va tutto per il meglio e il dumping non esiste. Probabilmente il prossimo mese ci verranno a dire che c’è la piena occupazione.&lt;br /&gt;Se già quando l’economia ancora tirava i ticinesi facevano fatica a trovare un impiego a seguito della concorrenza da oltreconfine, figuriamoci adesso che l’economia non tira e non tirerà più per un bel pezzo. Gli accordi con l’UE non sono certo la Bibbia. La stessa Unione europea, sull’ingloriosa vicenda del segreto bancario, si è rimangiata la parola così tante volte da non riuscire più a contarle. E allora, il compito delle nostre autorità deve essere quello di far sì che il lavoro ticinese vada prima ai Ticinesi. “Prima noi e poi gli altri”: la Lega lo dice da anni. Adesso nel resto del mondo lo dicono un po’ tutti. Chissà come mai?&lt;br /&gt;A dare leggermente fastidio è poi che a lamentarsi per il dumping salariale arrivi l’Unione sindacale svizzera (USS). Ma, cari compagni sindacalisti, se non volevate il dumping salariale, dovevate dire ai vostri affiliati di votare No ai Bilaterali. Invece i Bilaterali li avete sostenuti, ed adesso giustamente vi grattate il dumping salariale. A meno che fosse proprio quello l’obiettivo: perché finché c’è dumping c’è anche lavoro per i sindacati, e soprattutto possibilità di reclutamento di soci (paganti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte : &lt;a href="http://www.mattinonline.ch/content/view/9663/20/"&gt;Mattino della Domenica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-8169744016656384820?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/8169744016656384820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/05/la-tolla-della-seco-bilaterali-senza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/8169744016656384820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/8169744016656384820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/05/la-tolla-della-seco-bilaterali-senza.html' title='La tolla della SECO: “Bilaterali senza dumping”. Andate a dirlo ai Ticinesi disoccupati'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-5131876349502964892</id><published>2009-04-07T12:23:00.000-07:00</published><updated>2009-04-07T12:26:28.460-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Svizzera'/><title type='text'>"Forniamo manodopera in due settimane", le promesse di un'agenzia interinale rumena</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span id="par_1" name="par_1" class="normal13"&gt; &lt;p&gt; BELLINZONA - Dopo il sì della Svizzera agli accordi bilaterali con Bulgaria e Romania, pare che in quest'ultimo Paese qualcuno non abbia perso tempo e si sia subito adoperato per approfittarne delle nuove possibilità offerte dai Bilaterali.&lt;/p&gt; &lt;/span&gt;        &lt;span id="par_2" name="par_2" class="normal13"&gt;  &lt;p&gt;Stando a quanto scrive quest'oggi il Caffè, pare infatti che in Romania vi sia un'agenzia interinale (la Europower-man) che promette ad operai rumeni di preparare loro tutto il necessario per poter venire in Svizzera a lavorare. Ma non solo, le offerte vengono fatte anche alle ditte svizzere: "Dopo aver visitato la vostra azienda, nel giro di due settimane siamo in grado di fornirvi la manodopera richiesta con permesso di lavoro e alloggio", così il titolare dell'agenzia che, stando sempre da quanto si legge sul domenicale, pare essere un francese che vive in Romania da 15 anni. Egli ha pure spiegato al Caffè che sarà in Svizzera nei prossimi giorni, dove legali della società avrebbero già incontrato funzionari pubblici per chiarire le procedure dei permessi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma tutto ciò, sembra non rispettare le norme. "Si tratta di un'operazione illegale", ha infatti spiegato Sergio Montorfani, responsabile della Sezione del lavoro, al domenicale. Libero Malandra, capo dell'Ufficio cantonale per la sorveglianza del mercato del lavoro, spiega inoltre che "sino a quando Bruxelles non ratificherà l'estensione della libera circolazione, i permessi di lavoro per cittadini di questi Paesi si possono rilasciare solo per quel personale altamente qualificato, che non si trova né in Svizzera né in Ticino".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=452917&amp;amp;idsezione=1&amp;amp;idsito=1&amp;amp;idtipo=3"&gt;Tio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-5131876349502964892?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/5131876349502964892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/04/forniamo-manodopera-in-due-settimane-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/5131876349502964892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/5131876349502964892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/04/forniamo-manodopera-in-due-settimane-le.html' title='&quot;Forniamo manodopera in due settimane&quot;, le promesse di un&apos;agenzia interinale rumena'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-6176503536264305929</id><published>2009-03-22T04:58:00.000-07:00</published><updated>2009-03-22T05:00:48.137-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ticino'/><title type='text'>Libera circolazione: altro che aprirsi! «Lavoro ticinese per i Ticinesi»</title><content type='html'>&lt;table class="contentpaneopen"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="2" align="left" valign="top" width="70%"&gt;&lt;span class="small"&gt;Scritto da Lorenzo Quadri - MDD   &lt;/span&gt;          &lt;/td&gt;   &lt;/tr&gt;      &lt;tr&gt;     &lt;td colspan="2" class="createdate" valign="top"&gt;     domenica 22 marzo 2009    &lt;/td&gt;    &lt;/tr&gt;      &lt;tr&gt;    &lt;td colspan="2" valign="top"&gt; Ma per il Consiglio federale il problema è la reciprocità. Complimenti ai sette di Berna che come sempre hanno capito tutto al volo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Al di là della situazione, che è tutt’altro che rosea, almeno due cose danno particolarmente fastidio quando si parla della crisi economica.&lt;br /&gt;La prima è che qualcuno insista con la storiella che la crisi offrirebbe delle “opportunità” (quali, naturalmente, nessuno lo dice). Göbbles affermava: «quando sento parlare di intellettuali, metto mano alla pistola». Qui vale lo stesso discorso: a sentir parlare di opportunità quando ogni giorno i dati sullo stato di salute dell’economia si fanno sempre più tetri, ci sarebbe davvero da metter mano alla pistola. Fuor  di battuta, è un po’ difficile immaginare come, con i posti di lavoro in caduta libera, si possano avere più opportunità. Ma evidentemente qualcuno pensa che la gente sia fessa...&lt;br /&gt;La seconda cosa particolarmente urtante è il solito ritornello secondo cui contro la crisi bisognerebbe “aprirsi”, ritornello ripetuto spesso e volentieri dalla nostra “brillante” (si fa per dire) ministra dell’Economia Doris “Premio Nobel” Leuthard.&lt;br /&gt;Ormai per la tapina la fissazione sulla necessità di “aprirsi” ha raggiunto livelli tali che il verbo in questione lo ripete come un mantra in qualsiasi occasione. Contro la crisi? Bisogna aprirsi. Per salvaguardare i posti di lavoro? Bisogna aprirsi. Per tutelare il segreto bancario? Bisogna aprirsi. Contro lo sporco impossibile? Bisogna aprirsi. Contro gli inestetismi della cellulite? Bisogna aprirsi. Contro brufoli e punti neri? Bisogna aprirsi.&lt;br /&gt;Naturalmente la ministra dell’Economia si dimentica di spiegare come può l’aprirsi essere una soluzione: i posti di lavoro diminuiranno in Ticino, in Svizzera come pure ovunque a seguito della crisi. E noi cosa facciamo? Spalanchiamo le frontiere per farci portar via gli impieghi rimasti da una concorrenza UE sempre più numerosa e agguerrita?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situazione degenera&lt;br /&gt;Non c’è bisogno della sfera di cristallo per accorgersi che la situazione sta degenerando, basta avere un minimo di antenne sul territorio. Non è certo un caso se le segnalazioni di giovani che non trovano un impiego in quanto i datori di lavoro preferiscono assumere frontalieri si fanno sempre più frequenti.&lt;br /&gt;Non è neppure un caso che anche in Gran Bretagna i lavoratori locali abbiano manifestato contro gli operai italiani che gli portano via il lavoro appoggiati però – i residenti - dai sindacati. Cosa che dalle nostre parti i sindacati invece non si sognano nemmeno lontanamente di fare. Perché prioritario non è difendere l’occupazione delle persone residenti, prioritario è “aprirsi”, come direbbe Leuthard.&lt;br /&gt;Nella vicina Penisola anche la Lega Nord ha detto: “Basta con gli immigrati, facciamo lavorare gli italiani”. Dovunque ci si sta svegliando. E in Svizzera?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori strada&lt;br /&gt;In Svizzera come al solito il Consiglio federale non ha capito nulla dei problemi del Ticino, oppure finge di non capire. Secondo il Consiglio federale infatti i Ticinesi avrebbero “legnato” i Bilaterali perché non c’è reciprocità. Ossia perché i Ticinesi (persone ed aziende) non riescono ad andare a lavorare in Italia.&lt;br /&gt;Che non ci sia reciprocità l’hanno capito anche i sassi e su questo non ci piove. Ma la reciprocità non è che una minima parte del problema: il meno della “cavagna”. Se anche la reciprocità ci fosse, quanti Ticinesi avrebbero la bella idea di andare a cercare lavoro in Lombardia dove il tasso di disoccupazione è il doppio del nostro? Il problema non è la mancata opportunità (che tale non è) di lavorare in Italia dove ci sono ancora meno chances che da noi, il problema è la manodopera UE che – in varie modalità – arriva nel nostro Cantone portando via ai residenti le sempre minori possibilità di guadagnarsi la pagnotta! Altro che reciprocità!&lt;br /&gt;Se davvero il Consiglio federale crede di poter risolvere i problemi del Ticino tramite la fresca nomina dell’ambasciatrice con il mandato di ottenere dai nostri vicini meridionali il rispetto dei Bilaterali (ovviamente un’ambasciatrice svizzero-tedesca! A trattare con gli italiani! Qui c’è davvero di che sbattere la testa contro il muro) la situazione è ancora peggiore del previsto. O il Consiglio federale davvero non ha capito qual è il problema e nessuno è in  grado di spiegarglielo (nemmeno la deputazione ticinese alle Kamere federali composta per i 9/10 da europeisti), e questo è allarmante, oppure ci sta prendendo per i fondelli, il che è peggio.&lt;br /&gt;Per trovare la soluzione basta mutuare gli slogan adottati dai lavoratori inglesi ed italiani (oltretutto abitanti di Stati membri UE): «Lavoro inglese ai lavoratori inglesi» e «basta immigrati, facciamo lavorare gli italiani». Traduzione per i più duri di comprendono come è il caso delle autorità federali: «Lavoro ticinese per i lavoratori ticinesi» e «basta immigrati, facciamo lavorare i ticinesi». &lt;/div&gt;&lt;div class="ultimatesbplugin_bottom"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Fonte: &lt;a href="http://www.mattinonline.ch/content/view/9114/20/"&gt;Mattino Della Domenica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-6176503536264305929?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/6176503536264305929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/03/libera-circolazione-altro-che-aprirsi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/6176503536264305929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/6176503536264305929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/03/libera-circolazione-altro-che-aprirsi.html' title='Libera circolazione: altro che aprirsi! «Lavoro ticinese per i Ticinesi»'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-5657350691610811005</id><published>2009-03-10T10:18:00.000-07:00</published><updated>2009-03-10T10:23:55.073-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ticino'/><title type='text'>"Bilaterali", la ricetta dell'inviata:</title><content type='html'>&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} p  {mso-margin-top-alt:auto;  margin-right:0cm;  mso-margin-bottom-alt:auto;  margin-left:0cm;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} span.jcecaption  {mso-style-name:jce_caption;} @page Section1  {size:612.0pt 792.0pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:36.0pt;  mso-footer-margin:36.0pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbahbcUuVGI/AAAAAAAAARw/MoiBQ_KskOg/s1600-h/ppp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 88px; height: 88px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbahbcUuVGI/AAAAAAAAARw/MoiBQ_KskOg/s320/ppp.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311610303361733730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="jcecaption"&gt;Segnarsi il nome: Monika Rühl Burzi, calata in Ticino da Berna nelle funzioni di responsabile dello specifico settore internazionale in seno alla Segreteria di Stato dell'economia. Un altro tipetto di quelli che vorrebbero vedere le statistiche sui casi concreti di discriminazione ai danni delle aziende svizzere in Italia. E che ha soluzioni efficaci in tasca: oh, un bel portale sulla "rete delle reti" e tutti andremo d'amore e d'accordo...&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Tale Monika Rühl Burzi, in rappresentanza di Berna e con tanto di accreditamento quale ambasciatrice, è scesa oggi in Ticino per un confronto con le autorità cantonali sui temi della libera circolazione. Ha portato ricette "sicure", l'ambasciatrice: a suo avviso serviranno interventi concreti e puntuali. Bene, quali? "Oh, ad esempio la creazione di un sito InterNet". Scusi? "Sì, per informare gli organi locali italiani e gli imprenditori ticinesi affinché sappiano muoversi meglio per accedere al mercato italiano". Dopodiché uno si sente autorizzato ad uscire dalla comune senza nemmeno l'atto di cortesia della stretta di mano. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Al cambio corrente, quelle di Monika Rühl Burzi sono idiozie. Così come è un'idiozia l'affermazione secondo cui "potremo ottenere risultati più concreti quando avremo casi reali di inadempienza manifesta da sottoporsi alle autorità italiane". Tanto ci dice una persona che è lautamente stipendiata per occupare il ruolo di responsabile del Settore relazioni economiche bilaterali all'interno della Seco, alias Segreteria di Stato dell'economia: "Devo venire in Ticino per comprendere e per documentare i problemi di applicazione dei "Bilaterali" con l'Italia". Non è possibile; non è possibile che una superfunzionaria non abbia preso atto delle decine e decine di situazioni documentate, della discriminazione attuata avverso i ticinesi, dell'assurda differenza di trattamento che un imprenditore svizzero riceve oltre frontiera, a meno che accetti di subire le imposizioni altrui in spregio alla sostanza di quelli che restano trattati nefasti. No, Monika Rühl Burzi si colloca al di là di tutto quanto è stato illustrato, raccontato, espresso e ribadito per mesi e mesi, durante la battaglia contro il rinnovo dei "Bilaterali" e contro la loro estensione alla Romania ed alla Bulgaria. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Se per "sistema" si intende il metodo empirico applicato reiteratamente, in verità, l'ambasciatrice dispone di un'arma stupenda: l'alibi. Si ammetta persino l'ipotesi - abbiamo controllato: così non è - secondo cui Monika Rühl Burzi sarebbe arrivata all'incarico da poche settimane, cioè in epoca successiva alla votazione, magari rientrando da un lungo soggiorno professionale in Thailandia o in &lt;st1:personname st="on"&gt;Pat&lt;/st1:personname&gt;agonia; concediamo quindi a costei ogni possibile attenuante, ogni fantasmagorica facoltà di non sapere, di non essere al corrente della situazione, di non essersi nemmeno potuta documentare ("Mi hanno richiamato all'improvviso, dove vivevo sin dal Neolitico non c'erano i giornali e non c'erano nemmeno la tv, la radio ed InterNet"). E facciamo finta che alla Seco non dispongano di archivi, o che ogni documentazione cartacea ed informatica sia stata bruciata in un immenso rogo; la titolare del servizio dovrebbe pertanto ripartire da zero. Bene, e che ha fatto Monika Rühl Burzi? È andata in Italia, a Roma, dove collocano il Ticino più o meno in alto a sinistra, confondendolo con il Trentino-Alto Adige nella migliore delle ipotesi - "Sotto c'è un lago", ma vedono il Garda al posto del Verbano - e considerandolo sistematicamente come un pezzo di terra temporaneamente prestato alla Svizzera (l'espressione venne anni addietro da un senatore della Repubblica italiana; la sentimmo con queste stesse orecchie, che sono di proporzioni dumbesche per meglio cogliere anche le sfumature). Si è pertanto confrontata, in punta di fioretto e mai domandando ciò che potesse disturbare il manovratore, con un omologo; il quale ha in sostanza detto di portare pazienza, capirà, la macchina burocratica italiana è farraginosa, certe lentezze nell'applicazione delle regole sono naturali, non si può pretendere tutto e sùbito. E Monika Rühl Burzi, semplicemente, ha annuito e si è trovata uno scudo spaziale con i deflettori alla "Star trek": non lamentatevi, ticinesi, dall'altra parte del confine hanno tanta buona volontà, vedrete che le cose si aggiusteranno. E poi, se c'è qualche rimostranza, potete rivolgervi a noi, che analizzeremo i problemi e li approfondiremo ed infine li comunicheremo a Roma; lì esamineranno ed analizzeranno ed approfondiranno a loro volta, quindi ci faranno sapere, quindi vi informeremo sui progressi compiuti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;In tutto ciò leggiamo due segni. Primo aspetto: per una questione che insorga tra Stabio e Cantello o tra Pizzamiglio e Como, il percorso istituzionale procede percorrendo almeno sei tratte, e tra la terza e la quarta i binari si perdono nella landa di nessuno (mai provato ad individuare il funzionario responsabile all'interno della macchina amministrativa connessa alle attività della Camera e del Senato della Repubblica italiana? È un'esperienza illuminante, in ogni caso il funzionario sarà fuori stanza o in ferie o assente a tempo indeterminato per malattia). Secondo punto: Monika Rühl Burzi adombra la tesi secondo cui i ticinesi soffrirebbero di una sorta di "sindrome Paperino", e resta sorpresa e meravigliata se due terzi della popolazione arrotola i foglietti dei "Bilaterali" invitandola a farne l'uso che meglio le si confaccia, ma alla fine si arrangino, questi pedanti che stanno a sud del San Gottardo e che non sanno nemmeno gestire i rapporti di forza con i varesotti, con i comaschi e con i verbanesi d'Italia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Si saprebbe benis&lt;st1:personname st="on"&gt;simo&lt;/st1:personname&gt; quali modalità adottare nella gestione dei rapporti, onorevole ambasciatrice. Purché potes&lt;st1:personname st="on"&gt;simo&lt;/st1:personname&gt; farlo, purché potes&lt;st1:personname st="on"&gt;simo&lt;/st1:personname&gt; applicare un'autentica politica esterna autonoma, prima faremmo le cose e poi informeremmo lei e le autorità bernesi. Il fatto è che pretenderemmo di avere, come referenti indispensabili ed anzi unici, quei sindaci dei capoluoghi e delle città con cui siamo in relazione storica, e quei presidenti di enti provinciali che sanno perfettamente quali siano le situazioni, e poi quegli amministratori pubblici regionali (vale soprattutto per la Lombardia, con i "bogianèn" di Torino si faticherebbe a ragionare) che, quando non sono al corrente, si fanno informare. E, in termini di strategie, altro che un portale InterNet dal quale "scaricare i formulari necessari per accedere al mercato italiano". &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ma è come parlare ad una mula, salvo il rispetto dovuto al quadrupede ed alle ragazze di Trieste.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Fonte:&lt;a href="http://www.mattinonline.ch/content/view/8934/68/"&gt; mattinonline&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-5657350691610811005?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/5657350691610811005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/03/bilaterali-la-ricetta-dellinviata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/5657350691610811005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/5657350691610811005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/03/bilaterali-la-ricetta-dellinviata.html' title='&quot;Bilaterali&quot;, la ricetta dell&apos;inviata:'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbahbcUuVGI/AAAAAAAAARw/MoiBQ_KskOg/s72-c/ppp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-1820614511617799674</id><published>2009-02-19T09:53:00.000-08:00</published><updated>2009-02-19T09:55:03.240-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ticino'/><title type='text'>Lo strano caso del posto al mercato</title><content type='html'>Secondo le parole di Ignazio Cassis, illustre ex-medico cantonale, "basta con gli aneddoti, serve la documentazione". Infatti, a parere di Ignazio Cassis l'impossibilità di lavorare in Italia, per quanto riguarda i ticinesi, è tutt'una storia. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Non capisco, prima di tutto, per quale ragione Cassis Ignazio l'abbia con gli aneddoti, che null'altro sono se non episodi poco noti ma di carattere storico, pubblici o privati che essi risultino. A questo "Speedy Gonzales" delle deduzioni ricordo qualcosa che mi riguarda: tempo addietro presentai domanda agli uffici di cinque (c-i-n-q-u-e) Comuni italiani al fine di poter esporre un mio "stand" nei loro mercati. Ricevetti risposta da una sola - su cinque - tra le realtà che avevo contattato, e con i seguenti concetti: a) per qualunque attività bisogna essere iscritti alla Camera di commercio; b) alla Camera di commercio pretendono il domicilio in Italia; c) occorre poi vedere se al mercato vi sia un posto libero; d) il posto eventualmente libero non viene assegnato dall'autorità comunale o da qualche funzionario di altro ente a tale ruolo delegato, ma è necessario l'acquisto dello spazio (cioè, sono i privati a vendere un posto a suo tempo assegnato dall'autorità comunale). &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Se vuole veramente difendere gli interessi del Ticino, il presunto rappresentante dei ticinesi a Berna non ha da fare altro che l'informarsi tra le autorità italiane. Questo, s'intende, anziché pretendere che a lavorare per lui siano i cittadini che lo pagano.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:&lt;a href="http://www.mattinonline.ch/content/view/8656/68/"&gt;mattinonline&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-1820614511617799674?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/1820614511617799674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/02/lo-strano-caso-del-posto-al-mercato.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/1820614511617799674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/1820614511617799674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/02/lo-strano-caso-del-posto-al-mercato.html' title='Lo strano caso del posto al mercato'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-4827681646585092059</id><published>2009-02-16T09:06:00.000-08:00</published><updated>2009-02-16T09:08:59.566-08:00</updated><title type='text'>Des voleurs à l'astuce épinglés par la police</title><content type='html'>Une bande de voleurs à l'astuce s'en prenant à des personnes âgées vient d'être démantelée par la police genevoise, en collaboration avec la gendarmerie française.&lt;br /&gt;Depuis trois mois, de nombreuses personnes âgées ont été la cible à Genève de voleurs plein de bagout. Les victimes se faisaient aborder par des individus cherchant à découvrir le code secret de leur carte de paiement. Pour cela, plusieurs prétextes étaient utilisés. Soit l'automate à essence refusaient les billets. Ils demandaient donc de payer par carte pour eux, l'occasion de voir le code, et ils remboursaient en liquide.  Idem pour recharger le crédit de leurs téléphones. Peu de temps après, les victimes se faisaient voler leur carte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Au total, on chiffre le préjudice à 80 000 francs et 10 000 euros.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La semaine dernière, la police a interpellé onze individus résidant provisoirement dans un camping en France voisine. Il s'agit de personnes de nationalité roumaine, appartenant à la communauté des gens du voyage qui occupaient deux mobil homes sur le site. Au total, 15 680 euros pnt été retrouvés ainsi que 7 cartes bancaires suisses. Quatre se rapportaient à des vols connus de la police.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dix gardes à vue ont été prononcées: trois personnes ont été par la suite écrouées. Les sept autres doivent quitter le territoire français.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:&lt;a href="http://www.tdg.ch/geneve/actu/voleurs-astuce-epingles-police-2009-02-16"&gt;Tribune de Geneve&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-4827681646585092059?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/4827681646585092059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/02/des-voleurs-lastuce-epingles-par-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/4827681646585092059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/4827681646585092059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/02/des-voleurs-lastuce-epingles-par-la.html' title='Des voleurs à l&apos;astuce épinglés par la police'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-7397355239786968441</id><published>2009-02-14T13:14:00.000-08:00</published><updated>2009-02-14T13:16:32.324-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Svizzera'/><title type='text'>A margine / Al solito, miravano soltanto ai quattrini</title><content type='html'>La libera circolazione? Ma sì, era una delle tante foglie di fico dietro alle quali Bruxelles si nasconde. Il vero obiettivo resta quello di sempre: denaro (altrui, cioè nostro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della libera circolazione estesa ai bulgari ed ai rumeni, con grave pregiudizio per la sicurezza della Svizzera, a quelli dell’Unione europea interessava poco o nulla. Sicuro: nella serata di domenica scorsa sono state roventi le linee telefoniche tra Berna e Bruxelles, un continuo scambio di complimentini e di congratulazioncine, sembrava San Valentino anticipato, e Juan Manuel Barroso Duarte si sarebbe persino fidanzato (a distanza) con Doris Leuthard, se soltanto vi fosse stata l’opportunità o la necessità. Poi, con scorno dei confederali, si è tornati alla cruda ed amara realtà: per i rumeni e per i bulgari nessuno era né disposto né intenzionato a stracciarsi le vesti, Bruxelles mirava, mira e mirerà sempre ad un solo obiettivo. I soldi, quelli della Svizzera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idillio è insomma durato giorni quattro ed ore otto, più o meno quanto un rapporto occasionale in cui due tizi, ormoni e tasso alcoolico a palla, siano decollati sul piede dell’esuberanza sessuale e l’abbiano manifestata in uno sgabuzzino senza nemmeno che l’uno(o l’una) sapesse quale fosse il nome dell’altra (dell’altro): “lui” rivede “lei”, o viceversa, e si accorge di cosucce che i neon ed il trucco pesante e l’intontimento da quinta tequila in una serata avevano condotto a trascurare. Soprattutto, si rende conto dell’evidenza: quella (o quello) è la/lo stronzo/a fidanzato/a con il/la migliore amico/a, e sarà anche un caso ma durante l’amplesso alla Husain Bolt una mano si era insinuata in zona borsetta, “lei” aveva pensato che “lui” stesse cercando il preservativo, ed invece era sparito il portamonete. E così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente, i bernesi sono andati ieri al confronto con gli omologhi brusselliani pensando di aver strada libera su temi come la difesa dell’imposizione fiscale praticata in Svizzera e lo “status” dei gruppi imprenditoriali con interessi nel resto dell’Unione europea. Esito infausto: bastonati, porte in faccia, “sussistono divergenze di opinioni, ci troviamo a dare significati diversi ai medesimi concetti”, è stato detto. Ah, sì, su questo non sussiste dubbio: nella versione che tanto piace agli eurocrati, quel che è mio è mio e per quel che è tuo si deve fare a metà. Micheline Calmy-Rey si è lasciata svillaneggiare da tale Eneko Landaburu, forse per un errore di interpretazione all’origine (ella credeva probabilmente che si trattasse di un landamano impegnato in attività d’ufficio); ne è scaturito un tonitruante nulla di fatto, che la stessa Calmy-Rey dovrà ora dirimere durante un prossimo incontro con l’austriaca Benita Ferrero-Waldner.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginabili le conseguenze: altri ammiccamenti, altro cedimento in vista, non avendosi tra le mani alcun’arma utile da utilizzarsi. Nemmeno più lo strumento del “no” ai “Bilaterali” allargati: quelli che in altri Stati dell’Unione europea sono accettati nella forma ma denegati nella sostanza, e che solo Madama Confederella, lentamente avviluppandosi nella strategia dell’autosoffocamento, applicherà in modo pedissequo.&lt;br /&gt;Fonte:&lt;a href="http://www.mattinonline.ch/content/view/8578/68/"&gt;mattinonline&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-7397355239786968441?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/7397355239786968441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/02/margine-al-solito-miravano-soltanto-ai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/7397355239786968441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/7397355239786968441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/02/margine-al-solito-miravano-soltanto-ai.html' title='A margine / Al solito, miravano soltanto ai quattrini'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-2421312199141877178</id><published>2009-02-13T10:34:00.000-08:00</published><updated>2009-02-13T10:35:51.599-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ticino'/><title type='text'>Rom rumena arrestata sul confine. Era recidiva per furto: a 13 anni</title><content type='html'>Nella borsetta della ragazza, già colpita da un divieto di entrata sul territorio elvetico, qualche attrezzo per lo scasso. Fermato anche un coetaneo. Decisiva l'identificazione per mezzo delle impronte digitali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 8 febbraio: passa la libera circolazione delle persone provenienti da Romania e Bulgaria. Venerdì 13 febbraio: qualcuno tenta di applicare la norma a sé stesso, nonostante sia colpito da un divieto di entrata in Svizzera. Direte: beh, uno dei soliti che ci riprovano. Oh, quanto al riprovarci avete ragione: la tizia ci stava riprovando, in effetti. Magari vi meraviglierà il sapere che trattasi di una Rom, nazionalità rumena, e che risulta avere un "curriculum" delinquenziale non trascurabile. All'età, si precisa, di anni 13, esattamente come il suo compagno di avventura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Fonte&lt;a href="http://www.mattinonline.ch/content/view/8571/68/"&gt;mattinonline&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La coppietta di ultraminorenni è stata beccata questa mattina mentre stava scendendo verso Chiasso dal sentierino del Sasso, un tempo strapresidiato dalle Guardie di confine che proprio lì - ma stiamo parlando della preistoria delle bricolle - aspettavano al varco qualche contrabbandiere piuttosto sprovveduto o neofita. La ragazza aveva con sé una borsetta, zero documenti (semplice dimenticanza, sicuro) e qualche attrezzo per lo scasso (oh, si potrebbe anche sostenere che venisse in Ticino per riparare pensiline e panchette, nel caso avesse trovato un difetto rimediabile con un po' di olio di gomito). Agli agenti è bastato un colpo d'occhio: per far saltare il solito "alias" dichiarato sono state sufficienti le impronte digitali, curiosamente uguali a quelle di altra ragazza di pari sembianze, di pari altezza, di pari colore degli occhi... insomma, era la stessa 13enne già cordialmente invitata a non mettere naso e piedi e mani nel territorio elvetico, dove aveva operato con soddisfazione nel ramo furti con scasso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-2421312199141877178?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/2421312199141877178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/02/rom-rumena-arrestata-sul-confine-era.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/2421312199141877178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/2421312199141877178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/02/rom-rumena-arrestata-sul-confine-era.html' title='Rom rumena arrestata sul confine. Era recidiva per furto: a 13 anni'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4004744270492351615.post-8629322908883570584</id><published>2009-02-10T04:38:00.000-08:00</published><updated>2009-02-10T05:22:25.767-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giura'/><title type='text'>questo è soltanto l'inizio</title><content type='html'>Nota di giornata da Cornol, zona di Porrentruy, Canton Giura: tre o quattro rapinatori arrivati dalla Francia hanno sequestrato il personale di un'azienda del comparto orologiero e poi, vistisi scoperti, si sono dati alla fuga sparando all'impazzata sui gendarmi e sulle Guardie di confine. Non è un caso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Giura ci riguarda? Ci riguarda, eccome. Perché è zona di frontiera esattamente come il Ticino, anche se verso la Francia; ed anche perché, a differenza del Ticino, ieri la maggioranza della popolazione si è espressa per il "sì" alla conferma ed all'estensione dei "Bilaterali". Potrebbero pensarla già in modo diverso oggi, nel Giura, avendo vissuto il borgo di Cornol (se non erriamo, zona di Porrentruy, grandezza nell'ordine di Morbio Superiore, 700-800 abitanti al massimo) una mattinata di fuoco: tre o quattro rapinatori giunti dalla Francia hanno dato l'assalto ad un'azienda del comparto orologiero, hanno sequestrato tutto il personale e preso in ostaggio un dipendente, ma sono stati sorpresi dalle pattuglie della Polcantonale messe in allarme da un altro impiegato che era riuscito a sottrarsi al controllo dei malviventi. Il gruppo d'assalto si è dato alla fuga, è stato intercettato dalle Guardie di confine, ha sfondato il posto di blocco ferendo un agente ed infine qualcuno dei banditi ha deciso di aprirsi la strada sparando all'impazzata sulla pattuglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo quanto riferito da fonti attendibili, il terzetto (o quartetto) è riuscito a dileguarsi in territorio francese, nell'area di Réchésy. Questa è la cronaca spicciola della prima giornata da "Bilaterali" allargati. Fate tesoro della notizia: ne troverete parecchie altre dello stesso genere, da ora in poi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:&lt;a href="http://www.mattinonline.ch/content/view/8525/68/"&gt;mattinonline&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4004744270492351615-8629322908883570584?l=corvineri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://corvineri.blogspot.com/feeds/8629322908883570584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/02/questo-e-soltanto-linizio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/8629322908883570584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4004744270492351615/posts/default/8629322908883570584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://corvineri.blogspot.com/2009/02/questo-e-soltanto-linizio.html' title='questo è soltanto l&apos;inizio'/><author><name>Bandana</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Lmj8gCOLGbY/SbV_69yOWnI/AAAAAAAAARQ/axSF1mck5PM/S220/triskel.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
